Operazione "Scatole cinesi", scoperta evasione da 6 milioni

9 persone denunciate e il sequestro preventivo per equivalente per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro tra contante, assegni, conti correnti, crediti presso terzi, 99 macchinari, 6 immobili e 4 autovetture

Aprivano un’attività e poi dopo poco la chiudevano come se nulla fosse, facendo figurare che le nuove società, sorte sulle ceneri di quelle prima, erano portare avanti da dipendenti delle vecchie ditte. ma in realtà erano le stesse persone che intrattenevano rapporti con clienti e fornitori ma con la possibilità di fare cassa per 2 anni e poi ricominciare daccapo. Così un gruppo di cittadini cinesi, attivi tra Senigallia, Trecastelli e Castellone di Suasa, sono riusciti ad evadere la bellezza di 6 milioni di euro alle casse dello Stato. 

E chissà per quanto sarebbe andato avanti il giochetto se non fossero intervenuti i militari della Guardia di Finanza di Ancona che, partendo da una marea di documenti ritrovati dentro un cassetto dei rifiuti, hanno scoperto il giro d’affari. E così, mesi fa, é scattata l’operazione “Scatole cinesi”. Il risultato? 9 persone denunciate e il sequestro preventivo per equivalente per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro tra contante, assegni, conti correnti, crediti presso terzi, 99 macchinari, 6 immobili e 4 autovetture.

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