Purificatori dell'aria per l'asilo assediato dalle esalazioni

I rilevamenti delle emissioni sono stati definiti "rassicuranti" ma la Asso ha fatto comunque installare dei filtri

Per l’Arca dei bimbi, l'asilo di San Biagio che nei mesi scorsi è stato al centro di problemi derivanti da odori molesti, l’azienda speciale Asso ha fatto installare quattro purificatori dell'aria. La decisione è maturata dopo che i tecnici Asso hanno esaminato i campionamenti effettuati dall’Arpam, il 30 novembre ed il 3 dicembre 2018, sia all’interno dell’asilo che fuori. Il sopralluogo è avvenuto successivamente alla rilevazione effettuata sempre dall’Arpam nella zona di San Biagio interessata dagli odori. I valori accertati sono risultati nettamente inferiori ai limiti di legge, in particolare all’interno dell’asilo, mentre, come è noto, per quanto riguarda il benzene, fortunatamente, non sono stati rilevati valori tali da destare alcun tipo di preoccupazione. La Asso si è comunque premurata di attivare ulteriori interventi all’interno della struttura per garantire al meglio i bambini ed il personale, e allo stesso tempo tranquillizzare i genitori. 

Con un investimento complessivo di circa 5mila euro sono stati installati i 4 purificatori a triplice azione filtrante della serie AeraMax che contribuiscono a garantire aria pulita ed un suo costante ricambio all’interno dei vari ambienti. Per quanto riguarda il numero di bambini che frequentano l’Arca dei bimbi non è stata registrata alcun tipo di emorragia: rispetto alla capienza massima prevista di 48, attualmente ne vengono ospitati 40. Se alcuni bambini, con l’impegno della società, sono stati spostati nelle altre tre strutture, dei nuovi sono poi entrati all’Arca, con i genitori tranquillizzati dalle ultime rilevazioni e dagli interventi messi in atto dalla Asso. Inoltre la società, per i mesi in cui è emerso il caso degli odori “molesti” (novembre-dicembre 2018), ha deciso di non far pagare la retta a quelle famiglie che non hanno fatto frequentare la struttura ai loro figli, mentre alle altre è stata applicata una riduzione del 30%. «In attesa che l’Arpam completi la mappatura delle aziende che potrebbero essere coinvolte – ha dichiarato Luigi Giacco, presidente Asso - la nostra società ha posto in essere tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza ed il benessere dei bambini ospiti e del personale, interfacciandosi costantemente con gli organi preposti al controllo della salubrità dell’aria e con il nostro responsabile della sicurezza. In tutta questa vicenda la Asso può considerarsi parte lesa di una situazione che non coinvolge soltanto il nostro nido, ma una zona importante della frazione di San Biagio».

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