Porte sfondate e bivacchi, ex Mutilatini senza pace: nuovo blitz degli abusivi

Il Comune è dovuto intervenire per sigillare gli ingressi della colonia in abbandono. L'associazione Portonovo per Tutti: «Pronto un nuovo progetto di recupero, ora ci ascolteranno?»

L'ingresso sfondato all'ex Mutilatini

Il Comune continua a dare la caccia ai fantasmi, quelli che di notte, a più riprese, si intrufolano all’interno dell’ex Mutilatini e fanno di questi spazi bui e polverosi la loro dimora provvisoria. E’ successo anche nei giorni scorsi: qualcuno, servendosi di spranghe di ferro, ha divelto le assi in legno che sbarravano gli accessi e ha violato l’ex colonia estiva abbandonata (GUARDA IL VIDEO), una vergogna nel paradiso di Portonovo. Non è la prima volta: in passato si erano verificate decine di incursioni da parte di abusivi che si erano appropriati di materassi, letti e suppellettili sgangherate e qui trascorrevano l’estate, a due passi dal mare.

Ripetutamente il Comune ha dovuto far fronte all’emergenza, anche giovedì mattina quando gli operai dell’ufficio tecnico sono stati incaricati di ripristinare le protezioni in legno e sigillare nuovamente i due ingressi che sono stati forzati sul lato sinistro dell’edificio. E’ stato anche bonificato il cortile dai rifiuti e da tronchi e rami spezzati, inoltre è stato transennato l’ingresso con nastro bianco-rosso per segnalare il pericolo. L’area, infatti, versa in uno stato di degrado assoluto e a nulla è valso il bando emesso l’anno scorso dal Comune, andato deserto, per la riqualificazione dell’ex colonia estiva.

L’associazione Portonovo per Tutti, insieme ad altre sigle, recentemente ha organizzato una marcia pacifica per protestare contro il silenzio dell’Amministrazione di fronte alla richiesta di chiarimento: l’associazione, infatti, aveva redatto un progetto, insieme all’Università, per trasformare il rudere in un centro di educazione ambientale, con una foresteria da 55 posti da gestire per 28 anni, aree didattiche e una sala polifunzionale, oltre a una mensa e un’area nel cortile attrezzata per convegni. Il bando è andato deserto per le svantaggiose condizioni economiche poste dal Comune (una garanzia fideiussoria da 4 milioni di euro), secondo i militanti di Portonovo per Tutti, che ora sono pronti a protocollare in Comune una nuova proposta, affiancati dalla partecipazione di una cooperativa sociale che lavora nell’ambito del turismo ambientale a livello europeo, nella speranza di essere ascoltati.  

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