No al Muro sul mare tra negozi e mercato, il Comitato: «Già 1500 firme»

Va avanti la petizione contro il progetto delle Ferrovie di realizzare una barriera fonoassorbente lungo la Flaminia, opera che lo stesso Comune avversa

Il sindaco Signorini con gli assessori Rossi e Barchiesi e i membri del Comitato

Sono già 1500 le sottoscrizioni raccolte dal comitato "No al muro, Sì al mare", nato dalla volontà di alcuni cittadini di Falconara per dimostrare il proprio dissenso al progetto di Rfi di realizzare una barriera antirumore lungo i binari della linea ferroviaria in corrispondenza della via Flaminia. «L'ambizioso traguardo di raggiungere almeno 3000 firme, entro la fine di gennaio 2019, sembra oggi molto più reale di quando è stato lanciato il 21 dicembre scorso - dicono - Questo è stato possibile in quanto decine di negozi e tantissimi cittadini, oltre al Comune di Falconara, si sono attivati in maniera encomiabile per far sentire la loro voce e raccogliere, quindi, più firme possibili».  Ad oggi i punti di raccolta sono più di 50 e sono identificabili dalla locandina del Comitato che viene esposta nella vetrina dei negozi. Verso la fine di gennaio c'è in programma un’assemblea cittadina con il sindaco e gli amministratori della città, per fare il punto sul progetto RFI e per informare la cittadinanza sui problemi che tale progetto porterà all'intera città di Falconara. Lunedì 14 e lunedì 21 gennaio, dalle 9 alle 12, il Comitato sarà presente al mercato cittadino di Falconara con dei banchetti per raccogliere firme e informare i cittadini.

«Invitiamo, quindi, chi non l'avesse ancora fatto a recarsi a firmare presso uno dei negozi, il cui elenco è sul gruppo Facebook "No al muro, sì al mare" o presso i vari uffici messi a disposizione dal Comune (sempre visualizzabili nel gruppo Facebook) - si legge in una nota - Vogliamo anche precisare che la raccolta firme si basa sulla contrarietà alla costruzione della barriera antirumore poichè causerebbe tantissimi problemi alla città tra i quali: inquinamento, deturpazione del panorama, svalutazione immobiliare, minor sicurezza, peggioramento delle condizioni di vita dei residenti della Flaminia e di tutti i cittadini falconaresi. Non siamo contrari alle finalità del progetto Rfi di ridurre la rumorosità del passaggio dei treni, a patto che la soluzione non sia peggiore del male. Aspettiamo da Rfi la formulazione di proposte alternative al "MURO" che per noi è inaccettabile e che combatteremo in tutti i modi possibili». 

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