Cultura in lutto, è morto Carlo Emanuele Bugatti: era il direttore del Musinf

Il cordoglio del sindaco Mangialardi: «Perdiamo intellettuale di prestigio assoluto»

Bugatti con il sindaco Mangialardi

«Con la scomparsa del professor Carlo Emanuele Bugatti non solo Senigallia e le Marche, ma tutto il mondo della cultura perde un intellettuale di prestigio assoluto, che lascia un vuoto incolmabile. Sono però certo che la sua eredità continuerà a vivere nelle opere e nei progetti che nel corso degli anni hanno visto la luce esclusivamente grazie al suo infaticabile impegno e alla sua innata passione per l’arte. Penso ovviamente al Musinf, realtà senigalliese che proprio grazie all’intenso lavoro svolto dal professor Bugatti rappresenta oggi una realtà capace di dialogare alla pari con i più prestigiosi poli d’arte internazionale, dal Moma di New York al Mamm di Mosca, e di valorizzare in tali consessi i grandi maestri della Scuola del Misa, a partire da Giuseppe Cavalli e Mario Giacomelli. A tal proposito basti ricordare, solo per fare un esempio, la mostra dedicata alla poetica del paesaggio di Giacomelli da egli curata e organizzata nel 2017 proprio a Mosca in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura. Ovviamente non dimentico che se oggi Senigallia ha coronato un sogno a lungo inseguito, quello di essere riconosciuta in regione, in Italia e nel mondo come Città della Fotografia, grande merito lo si deve anche alla professionalità, alla competenza e alla passione con cui il professor Bugatti ha diretto in questi anni il nostro museo, facendone un fulcro di tanti eventi espositivi di valore internazionale».

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi sulla scomparsa del direttore del Musinf Carlo Emanuele Bugatti. «Personalmente – aggiunge il sindaco – piango anche un grande amico, un punto di riferimento imprescindibile e un’inesauribile fonte di ispirazione, con il quale ho condiviso in questi anni idee e progetti che oggi permettono alla nostra città di essere stabilmente nella rete delle città d’arte. Alla compagna Silvana Amati vanno le mie più sentite condoglianze».

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