È morto il Don più amato, i funerali nel giorno di Santo Stefano: comunità in lutto

Falconara piange la scomparsa di don Leo. Malato da tempo, il sacerdote è spirato al termine di una lunga e incurabile malattia all'età di 87 anni

Don Leo mentre celebra la messa

Ha scelto un giorno insolito per andarsene. La notizia della morte di Leonida Fabietti, don Leo, come tutti lo chiamavano, ha scosso la vigilia di Natale e un'intera comunità che ora piange la sua morte. Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, primo martire del cristianesimo, si celebreranno i funerali. Una data che resterà impressa nella memoria di tanti. E non poteva essere altrimenti data la caratura di un sacerdote, per decenni vera e propria guida spirituale del popoloso quartiere di Palombina Vecchia. Don Leo è morto questa mattina, domenica 24 dicembre, attorno alle 11 al termine di una lunga malattia incurabile che lentamente lo ha sfiancato fino a farlo spirare all'età di 87 anni. Nato a Polverigi nel 1930, era arrivato a Falconara nel 1959 come viceparroco della Beata Vergine del Rosario a fianco di un altro religioso storico della città: mons. Bernardo Baldoni, cui oggi è dedicata la via antistante la chiesa del centro città. Sua l'iniziativa di dar vita ai primi gruppi dell'Azione Cattolica e degli scout fin dagli anni '60.

Nel 1964 prende vita la comunità parrocchiale di Palombina Vecchia. Le prime messe celebrate in un garage di via Marche. Poi l'acquisto del terreno dove oggi sorge l'oratorio. Nel 1966 viene istituita ufficialmente la parrocchia di San Giuseppe. Patrono più che indicato vista l'opera immane di realizzare quella che oggi è la chiesa di via Italia grazie alle mani di volontari guidati dall'instancabile don Leo. La prima messa ufficiale è datata 1978, in occasione delle Comunioni. Amava la montagna e spesso partecipava ai campi dei vari gruppi scout da lui creati. Nel 2013, per raggiunti limiti di età, ha lasciato il timone della parrocchia a don Valter Pierini. Nel 2016, sempre a San Giuseppe, una delle ultime messe per il 50esimo anno di sacerdozio. Da tempo era ricoverato in una struttura per anziani. La camera ardente sarà allestita nella palestra di via Goito dove la salma sarà visitabile fin dalle prime ore di Natale. Terminata la Santa Messa di mezzanotte la camera ardente sarà aperta dall'1.30 alle 2.30, al mattino dalle 9.30 alle 12, nel pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30 e martedì 26 dalle 8 alle 12. Alle 14.30 i funerali celebrati dal vescovo Angelo Spina. 

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