E' giallo sull'identità del cadavere vicino al fiume, troppi dubbi: presto l'autopsia

La Procura ha aperto un fascicolo di indagine e ha disposto l’autopsia, che si dovrebbe tenere già domani mattina

I carabinieri sul luogo del ritrovamento

Come ci è finito lì? E’ stato trasportato dalla corrente o è morto nei pressi nella foce ed è rimasto accasciato lì per giorni? Si tratta di un incidente o qualcuno gli ha fatto del male? Ma soprattutto, di chi è il corpo ritrovato stamattina vicino al letto del fiume? Sono le domande che in queste ore attanagliano la mente dei carabinieri di Falconara Marittima i quali, coordinati dal comandante Michele Ognissanti, indagano sul cadavere di un uomo ritrovato stamattina poco dopo le 8 vicino al fiume Esino. Ad accorgersi del corpo, è stato un pescatore di passaggio nei pressi del letto del fiume, a 300 metri dalla foce, in località Fiumesino (frazione di Falconara).

Cadavere trovato alla foce del fiume, carabinieri al lavoro nell'area blindata – VIDEO

Dubbi e certezze

Sul posto sono arrivati i militari falconaresi insieme al Nucleo Operativo Radiomobile di Ancona. Per arrivare al corpo, gli inquirenti si sono ritagliati un passaggio attraverso la vegetazione che costeggia l’argine del fiume, passando sul lato a sud, dove il dislivello è minore. Gli uomini arrivati sul posto si sono trovati di fronte un corpo in avanzato stato di decomposizione, al punto da essere quasi irriconoscibile anche in volto. Infatti, stando ad una prima analisi, quell’uomo sarebbe morto da giorni, forse da oltre una settimana. Nessun documento di identità. Difficile capire con certezza l’etnia dell’uomo, anche se sembra un caucasico di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Al momento l’unica sicurezza è che il corpo senza vita era arenato su una secca naturale del fiume, in posizione supina, vestito con una camicia grigia con sottili righe rosse, sopra una giacca leggera di colore chiaro con cerniera a zip frontale, pantaloni jeans lunghi e scarpe sneakers scure con la suola bianca.

Le ipotesi più probabili

Secondo una prima ipotesi degli inquirenti, a traportare fin lì il corpo dell’uomo è stata la corrente del fiume Esino che nelle scorse settimane, anche a causa delle forti piogge, si era ingrossato. E’ possibile dunque che l’uomo possa aver avuto un malore o essere rimasto vittima di un incidente ed essere così finito in acqua. Ma possibile che nessuno ne abbia denunciato la scomparsa? Anche per questo gli investigatori stanno setacciando tra i file dell’archivio delle persone svanite nel nulla e non solo a livello provinciale e regionale. Ci sarà anche da escludere la morte violenta. All’apparenza, il corpo non presenta segni di traumi. Ma serve fare chiarezza. Per questo il pm Daniele Paci ha aperto un fascicolo di indagine e ha disposto l’autopsia, che si dovrebbe tenere nei prossimi giorni all'ospedale regionale di Torrette. L’esame autoptico sarà fondamentale per stabilire le cause della morte e fare luce sulle ore precedenti il decesso. 

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