Le prime certezze del medico legale: fissati i funerali della donna

Una donna trovata senza vita, il marito che ha tentato il suicidio e un mosaico complesso da ricostruire. Le anticipazioni del medico legale offrono nuovi elementi all’indagine

I carabinieri sul luogo della tragedia

La pista dell’omicidio si fa sempre più fredda e quella della fattispecie volontaria è quasi svanita del tutto. Gli investigatori hanno tirato fuori nuovi elementi dall’appartamento di via San Francesco a Jesi dove sabato scorso un uomo ha trovato il corpo della madre esanime e il padre che, in bagno, aveva tentato il suicidio. Sul corpo dell’anziana è stata svolta l’autopsia e i funerali sono già stati fissati per mercoledì 18 luglio alle 16 presso la chiesa di San Francesco d’Assisi a Jesi in attesa del nulla osta della magistratura sul rilascio della salma. Prima della cerimonia sarà allestita la camera ardente presso la casa funeraria Bondoni di Castelplanio. Le anticipazioni del medico legale hanno comunque consegnato agli investigatori alcuni importanti elementi di indagine, su tutti l’orario della morte anticipato di qualche ora rispetto al tentativo di suicidio da parte del marito. 

Secondo le prime ricostruzioni del medico legale Rita Mazzarini, 82 anni, è stata colta da un malore di origine cardiaca subito prima o subito dopo la caduta che le ha provocato la contusione alla testa. Le certezze per i carabinieri di Jesi, incaricati delle indagini dal pm Irene Bilotta, ad ora sono due: la morte risale al periodo compreso tra le 17,30 e le 18 di sabato scorso, almeno due ore e mezzo prima del ritrovamento del corpo. In quel momento la Mazzarini è stata colta da uno scompenso cardiaco, un’alterazione battito del cuore, ma il contesto in cui il malore si è manifestato deve essere ancora ricostruito. Durante un litigio? Lo accerteranno le testimonianze dei vicini che saranno raccolte nelle prossime ore. Di sicuro la donna non è stata ferita con armi da taglio. L’altra certezza riguarda le ferite che il marito si è procurato con un taglierino, che risalgono a diverso tempo dopo il decesso della moglie. Il gesto autolesionistico non è infatti contemporaneo né immediatamente successivo alla caduta dell’anziana, il che non esclude l’assenza dell’uomo dalla stessa stanza al momento della morte della moglie.

Alvaro Bimbo, 87 anni, si trova tuttora all’ospedale Carlo Urbani di Jesi in prognosi riservata. Almeno per il momento non ci sono ipotesi di reato alle quali dovrà rispondere. Le sue condizioni sono gravi anche se al momento non rischierebbe la vita. Escluso, almeno per ora, il coinvolgimento di una terza persona e l'ipotesi di un tentativo di rapina. La casa era in ordine al momento dell'intervento dei carabinieri, automedica e operatori della Croce Verde. 

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