Dall’Africa e dall’Arabia per pulire Ancona, 19 richiedenti asilo pronti al volontariato

Il Protocollo firmato da Prefettura e Comune darà la possibilità di svolgere il volontariato civico anche agli ospiti dei centri d’accoglienza straordinaria

Il prefetto Antonio D'Acunto e il Sindaco Valeria Mancinelli firmano il Protocollo

Sono 19 e vengono dal Pakistan, dall’Arabia Saudita e da alcuni Stati dell’Africa. Da martedì 8 agosto si prenderanno cura della pulizia di Ancona e del verde pubblico, a cominciare da Corso Garibaldi, Piano e piazza Cavour. Non si tratta solo di richiedenti asilo della rete Sprar, il progetto di accoglienza gestito dal Comune. Per la prima volta infatti, a curare il decoro di Ancona saranno anche quelli che si trovano nei centri di accoglienza in carico alla prefettura. E’ questa la principale novità del Protocollo d’Intesa firmato giovedì 3 agosto dal prefetto di Ancona Antonio D’Acunto e dal sindaco Valeria Mancinelli.

Il progetto, che ha una validità annuale rinnovabile, prevede l’impiego di volontari immigrati in opere al servizio della città che li ospita. L’impegno è su base volontaria e gratuita perché, secondo normativa, finché gli immigrati non avranno uno status giuridico accertato e riconosciuto non potranno svolgere un’attività lavorativa retribuita. «Il pubblico decoro è una delle attività più richieste» ha osservato il sindaco Mancinelli. «Questo progetto ha la valenza di impiegare i migranti in attività sociali che consentono loro di lavorare, migliorare l' integrazione e crea un beneficio alla città» ha detto il prefetto D’Acunto. «Queste attività non sostituiranno quelle istituzionali, ma le supporteranno» ha osservato l’assessore comunale ai Servizi Sociali, Emma Capogrossi.

 CHI SONO I VOLONTARI E COSA FARANNO

I volontari sono 19 di cui 6 provenienti dal Gambia, 4 dal Pakistan, 3 dal Senegal e 2 dal Mali. Ci sono poi un ivoriano, un ghanese, un arabo saudita e un guineano. Alle 8,30 di martedì cominceranno da Piazza Cavour per poi spostarsi lungo Corso Garibaldi e Corso Carlo Alberto. In gruppi divisi in turni raccoglieranno cartacce, cicche di sigaretta e cureranno il verde seguiti da tutor. Hanno seguito corsi di formazione e di sicurezza e alcuni di loro hanno già presentato domande anche per altre posizioni come i servizi sociali o la cultura. Il gruppo entra dunque a far parte delle 163 persone, tra cui stessi cittadini anconetani, che dal novembre 2016 hanno aderito al volontariato civico. Tra questi ci sono anche alcuni medici e infermieri che hanno deciso di prestare servizio al centro di Pronta Accoglienza “Un Tetto per Tutti"
 

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