Confartigianato: «Il Piano non è una zona pericolosa, gli operatori vogliono dialogare con il Comune»

Gli ambulanti del mercato vorrebbero una soluzione condivisa per riorganizzare il mercato di Piazza d’Armi: pronti a portare un progetto a Palazzo del Popolo

Dopo un mese di incontri e dialogo con gli operatori del mercato, Confartigianato Imprese Ancona - Pesaro e Urbino porterà all'ufficio tecnico del comune oltre 100 firme di operatori ormai decisi a riorganizzarsi in modo condiviso ed univoco. Per l’associazione di categoria il mercato del Piano rappresenta da sempre «una eccellenza fra gli operatori su aree pubbliche e il fiore all'occhiello sia in termini dimensionali che di fatturato per i mercati di Ancona, sviluppando lavoro per oltre 250 famiglie e un fatturato annuo di oltre un milione di euro». «Riteniamo -  dichiara Gilberto Gasparoni, responsabile del settore commercio su aree pubbliche di Confartigianato - fondamentale aggiornare il numero reale dei posti occupati rispetto alle vecchie planimetrie e cercare nel rispetto delle posizioni attuali che ognuno occupa già, di sistemare la situazione allargando le postazioni esistenti e permettendo a tutti di lavorare meglio e nel rispetto delle leggi e della legalità».

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«Basta dipingere il mercato del piano come zona malfamata e pericolosa - dichiara Luca Casagrande responsabile territoriale Confartigianato di Ancona - il mercato rappresenta i veri valori del commercio e soprattutto incarna lo spirito del centro commerciale naturale dove i clienti e il servizio che si offre ad essi è quello di una volta, sia per la qualità del servizio, che per la disponibilità e il folclore della vendita. È fondamentale non solo per il Piano e per l'indotto che crea ma per tutta la città trovare una soluzione che possa accontentare e migliorare la qualità del lavoro degli operatori che si trovano costretti oggi a fare i conti con spazi ormai da troppo tempo abbandonati e mai ammodernati secondo le nuove esigenze degli operatori stessi riportando piazza d'armi ad essere un polo commerciale tanto attrattivo quanto lo era in passato.  Gli operatori si aspettano anche un miglioramento dei servizi, della viabilità, dei parcheggi e l’accesso dal parcheggio diretto sulla piazza e sul mercato».

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