Mercante, Anaao-Assomed Marche: «L’emergenza influenza non è una vera emergenza»

Non usa giri di parola Oriano Mercante, Segretario di Anaao-Assomed Marche, associazione di medici e dirigenti ospedalieri con oltre 600 iscritti a livello regionale. Le sue parole

«Ritengo sia il caso di smettere di descrivere il problema del sovraffollamento dei pronto soccorso a causa dell’influenza come un’emergenza». Non usa giri di parola Oriano Mercante, Segretario di Anaao-Assomed Marche, associazione di medici e dirigenti ospedalieri con oltre 600 iscritti a livello regionale, nel chiedere di rivedere anche la terminologia usata per raccontare il problema. “Il picco dell’influenza nei mesi invernali è quanto di più prevedibile ci possa essere. E’ come stupirsi se si trova traffico in autostrada la settimana di Ferragosto o in tangenziale a Milano la mattina. Si tratta di fenomeni assolutamente prevedibili che, con un po’ più di programmazione, si potrebbero gestire senza gravare sull’utenza né sul personale sanitario che non viene potenziato in questi periodi come invece sarebbe opportuno”.

Il tema si inquadra nella difficoltà a coprire gli organici soprattutto nei pronto soccorso e all’organizzazione dei presidi sanitari territoriali che in passato gestivano queste criticità senza gravare sugli ospedali principali presso i quali si fanno ore di attesa al pronto soccorso per gestire codici bianchi e codici gialli. “Il sistema sanitario regionale funziona bene nelle Marche ma molto del merito è da ascriversi alla straordinaria disponibilità del personale che svolge molte ore di lavoro in più di quelle che gli competerebbe e senza essere retribuito. Se il personale, soprattutto medico, smettesse improvvisamente di offrire tanta disponibilità il sistema andrebbe al collasso” – ha aggiunto Mercante la cui rappresentanza nazionale si sta battendo per il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria che manca da 10 anni.

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