"Il medio evo luminoso": le donne medievali viste dai Lions di Osimo

Per celebrare il 25° anno dell'entrata delle donne nei Lions, il Club di Osimo ha organizzato, per l'8 marzo, una serata commemorativa presso la Sala San Francesco della basilica San Giuseppe da Copertino

Per celebrare il 25° anno dell'entrata delle donne nei Lions, il Club di Osimo ha organizzato, per l'8 marzo, una serata commemorativa presso la Sala San Francesco della basilica San Giuseppe da Copertino. Il tema è stato "Il Medio Evo luminoso: donne esemplari dall'epoca tarda antica ai secoli di mezzo".

La Presidente Anna Maria Trucchia, soddisfatta per la nutrita presenza, ha presentato, la dott.ssa Francesca Fei, chiamata a svolgere la coinvolgente relazione. Nata ad Osimo, la Fei è conosciuta ed apprezzata dagli osimani per sua brillane carriera, l'amabile disponibilità ed agevole capacità oratoria. Dopo la laurea col massimo dei voti, ha frequentato la Scuola Nazionale di Archeologia a Roma, ed ha partecipato ad attività di scavo nel Foro Romano e in altri siti archeologici. Ha lavorato per cinque anni alla Sopraintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici delle Marche e vinto un concorso per funzionario archeologo, è entrata alla Regione Lazio dove è diventata Dirigente.

"E' in atto un processo di rivalutazione del Medioevo", così, ha esordito la relatrice, rivalutazione sostenuta oggi anche da scultori, accademici e scrittori come Umberto Eco che stanno analizzando le vicende storiche relative a cento anni di storia. Bisogna considerare che in quel periodo, definito ingiustamente "buio", ha continuato la Fei, sono emersi personaggi come Gregorio Magno, Giustiniano e San Benedetto che hanno lasciato un segno indelebile nella storia religiosa, civile e politica. Nell'epoca che va dal III al VI secolo , quando la donna era considerata una nullità, sono vissute tuttavia delle figure femminili che hanno influenzato mariti e figli, imperatori e papi grazie al loro coraggio, alla loro intelligenza e lungimiranza.

Fra esse Sant'Elena, imperatrice del IV secolo, madre di Costantino. Alla morte del marito Costanzo Cloro, stette accanto al figlio, influenzandolo a convertirsi al Cristianesimo. Fece costruire le prime basiliche a Roma e in Palestina, dove si recò per cercare la vera croce di Cristo. Altra donna di grande spessore fu Costanza d'Altavilla, sposa di Enrico VI e madre di Federico II di Svevia. Incoronata imperatrice del sacro Romano Impero, regnò a Palermo come madre e regina di Sicilia. Con il titolo di Basilissa, Irene é la giovane imperatrice d'Oriente, ricordata per le lotte sostenute per combattere l'iconoclastia e ristabilire il culto della Vergine. Altra donna potente fu Teodora moglie di Giustiniano che, seppure di reputazione dubbia, riuscì a sposare l'imperatore bizantino e ad essere incoronata imperatrice come si vede nei mosaici di Ravenna. Tante altre le donne "esemplari", alcune famose come Matilde di Canossa, Santa Caterina e Santa Chiara, altre sconosciute ai più come Anicia Giuliana, protagonista della vita religiosa e politica costantinopolitana e Trotula Ruggiero medico dell'XI secolo a cui si deve un trattato che segna la nascita dell'ostetricia e della ginecologia. Grazie al Club Lions osimano, questo 8 marzo ha evidenziato che la "Donna" si è fatta apprezzare in ogni tempo riuscendo a vincere i pregiudizi e le avversità con tenacia e fortezza d'animo.

Addetto Stampa Lions Club Osimo

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