Tanti auguri nonno Marino, un pezzo di Ancona che compie 100 anni

Tanti auguri a Marino Strologo: un anconetano, un uomo che ha vissuto un secolo di vita e che ha visto cambiare radicalmente non solo Ancona, ma l'intero paese Italia

Marino Strologo è nato a Camerano il 23 Novembre del 1912, un anconetano che oggi spegne la bellezza di 100 candeline. Marino, nato da una famiglia di contadini, era il più grande tra 7 sorelle e 4 fratelli. E’ cresciuto in un’Italia povera, fatta di grosse differenze culturali e quando gli si chiede che cosa ricordi di quei tempi, lui risponde con una punta di sofferenza “La miseria”. Una miseria che ha visto sprofondare il paese negli anni buoi della seconda guerra mondiale, alla quale lui partecipò tra le fila dell’esercito: artiglieria armata.

Gli anni della guerra se li ricorda bene, per Ancona quelli furono anni duri. In particolare la città dorica, nel Novembre del 1943, subì un duro bombardamento da parte degli alleati, che fece migliaia di morti. Marino, in quegli anni, non era ad Ancona perché era stato catturato dai tedeschi e deportato in un campo di prigionia in Germania. Anni difficili, è passato tanto tempo ma Marino, nonostante la sua età, si ricorda benissimo quegli anni, come fosse ieri. Prigioniero dal 1942 al 1945, mentre la sua famiglia, per quei lunghi anni, lo ha creduto morto. “Ho visto cose io…” Marino non ha mai dimenticato quella esperienza, che rimane nitida nei cassetti della sua memoria. Ci  parla di quando il suo gruppo di armata venne catturato per colpa di una spia italiana che, conoscendo la lingua tedesca, aveva pensato di metterla a frutto, tradendo la fiducia dei connazionali.

Marino, al ritorno dalla prigionia e a guerra finita, è tornato nella sua terra, si è trasferito a Montesicuro, dove per 30 anni ha fatto il contadino . Fino agli anni ’70, quando ha lavorato come mano d’opera per la ricostruzione di interi quartieri ad Ancona. E’ fiero quando racconta che “Le casette intorno a piazza d’armi le ho fatte io per 4 soldi”. Ancona è una città che è cambiata tantissimo per lui. Ricorda quando, tanto tempo fa, non c’era nulla per il corso e lo percorreva con il suo biroccio. Ricorda quando, per andare dalla donna amata, camminava a piedi da Montesicuro a Varano. Ricorda quando a piazza Ugo Bassi non c'era nulla, solo il mercato.

Oggi Marino ha 2 figli, Gianni e Luisa, 3 nipoti e 2 pro nipoti. E’ sereno e non ha troppa nostalgia del passato, anche se, con una punta tristezza, dice che Ancona è cambiata troppo e “Non c’è più nessuno di quelli che conoscevo da figliolo”. Marino Strologo ha certamente un legame speciale con Ancona e il suo territorio, ma oggi, all’età di 100 anni è vero soprattutto il contrario, ossia che Ancona è una città, che non può non essere legata ad un uomo come Marino, esempio vivente di una memoria storica che vale più di qualunque altro museo o monumento.
 

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