Le Marche tra le regioni più attive nella donazione di organi

Premiati alla Mole i "Benemeriti del Trapianto" del Nord Italia Transplant program. Tra i temi affrontati nel convegno l'uso delle staminali e le nuove frontiere del reperimento d'organi

Si è chiuso oggi il Nord Italia Transplant program, una due giorni ospitata alla Mole Vanvitelliana che ha visto più di 300 operatori incontrarsi e discutere sul delicato tema dei trapianti.
Molteplici i temi affrontati, dalle nuove frontiere del reperimento di organi e tessuti all’impiego delle staminali nella medicina rigenerativa, passando per l’informatizzazione della rete nazionale trapianti e l’ottimizzazione del match donatore-ricevente.
Il NITp è un’organizzazione nata ufficialmente nel 1976 per meglio coordinare tutte le fasi che dal prelievo portano al trapianto e consentire di assegnare gli organi ai pazienti più compatibili o a quelli più “difficili”: bambini, secondi trapianti, iperimmunizzati.

 “Le Marche – ha spiegato Duilio Testasecca, coordinatore del Centro regionale trapianti – sono tra le regioni italiane più attive: al terzo posto in ambito nazionale dopo Toscana e Friuli, mentre all’interno del NITp le Marche, insieme con il Friuli, nel 2011 mantengono il più alto tasso di donazioni (27,4 donatori utilizzati per milioni di abitanti, rispetto ai 18,4 dell’Italia).”

Dal 2005, anno di nascita del Centro regionale trapianti, sono stati eseguiti 446 interventi su reni, fegato e pancreas,in aumento, con oltre 500 interventi, il numero di trapianti per cornee e tessuti. Aumenta anche l’età dei donatori: 63,3 anni.

Infine, momento importante della riunione è stato la premiazione dei “Benemeriti del Trapianto”, tra cui figura il direttore del Dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e per la protezione civile della Regione Marche, Roberto Oreficini Rosi, per l’impegno profuso in questo settore.
 

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