“Nato libero, prigioniero in un circo”, manifesti per tutta Osimo

L'iniziativa è stata presa dall'associazione "Amici Animali" di Osimo per sensibilizzare cittadini e decisori pubblici alla questione della vita degli animali da circo

Lo sguardo di disperazione di un elefante rinchiuso da sbarre d’acciaio, ridicolmente bardato con stoffe e pennacchi che lo fanno apparire quasi tragicomico. La scritta dice tutto: “Nato libero, prigioniero in un circo a vita”.
L’iniziativa è stata presa dall’associazione “Amici Animali” di Osimo – per la seconda volta quest’anno – per sensibilizzare cittadini e decisori pubblici alla questione della vita degli animali da circo.
I manifesti sono 35, il massimo consentito dalle leggi che regolano l’affissione, e sono stati posizionati il 14 novembre sui punti strategici della città per rimanere affissi quindici giorni.
Ma non è tutto: l’associazione “Amici Animali”, infatti, si adopera attivamente ad ogni appuntamento pubblico per la raccolta firme con banchetti e gazebo, firme che poi saranno consegnate al Presidente di Regione Gian Mario Spacca, con la richiesta di spendersi personalmente sulla questione.

La decisione di rivolgersi al Governatore nasce dalla poca sensibilità dimostrata dalle istituzioni locali: “Abbiamo più volte scritto al Sindaco di evitare di dare autorizzazione all'attendamento al circo con animali – ci racconta Manuela, una volontaria – ma lui dice che fanno parte della tradizione e che va bene così. Noi non siamo d'accordo perché il circo é bello, ma senza gli animali che sono costretti a fare cose per loro innaturali, a svolgere esercizi del tutto al di fuori della loro ecologia, solo per far sorridere chi ci va, per non parlare del modo in cui vengono addestrati”.
Non si può far passare tutto sotto la giustificazione della tradizione, insomma. “No, affatto. Consideriamo solo quanto può essere diseducativo per i bambini, che vedono gli animali, non solo i cani, ma anche le tigri, gli elefanti, ridotti quasi a oggetti di divertimento, impegnati in comportamenti del tutto impropri” chiosa Manuela.
 

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