Città devastata dagli allagamenti, la testimonianza: «Negozio invaso dall'acqua che ha distrutto tutto»

La Cna ritiene, proprio alla luce del ripetersi di tali gravi inconvenienti, che sia urgente intervenire attraverso gli enti competenti investendo risorse sulla prevenzione

Le vie dopo il maltempo

«Abbiamo subìto danni diretti per alcune migliaia di euro con la merce appena arrivata e adagiata a terra completamente rovinata, computer saltati per via del corto circuito, l’acqua ha completamente invaso il negozio. A questi, vanno aggiunti i danni indiretti dovuti alla forzata chiusura dell’attività in una giornata, come quella del sabato, in cui di solito gli incassi sono interessanti». Così Cristiano Petrelli, titolare di Pedro Sport e socio Cna, ha raccontato la giornata di sabato, quando la bomba d'acqua ha messo in ginocchio Jesi e in generale l'entroterra anconetano. «Ho dovuto ripulire tutto da solo – continua l’imprenditore – e come me, ho visto la parrucchiera di fianco, nella stessa situazione e un garage confinante completamente allagato. Si tratta di un problema che si ripete da anni, eppure non è mai stato fatto niente per risolverlo o almeno arginarlo. C’era un torrente in piena lungo il Viale ed io avevo l’acqua alle ginocchia. Abbiamo bisogno di prevenzione».

Sul fatto interviene anche la stessa Cna che non ci sta più, la Cna, a definire “eventi eccezionali” i gravi disagi e danni causati dalle bombe d’acqua che investono ormai periodicamente le nostre città. L’ultimo caso, quello di Jesi, nel week end scorso. Lo dice chiaramente il presidente della Cna jesina Alberto Possanzini (foto in basso): «Tali preoccupanti condizioni si ripetono davvero troppo spesso, e non solo a Jesi, pertanto non è corretto parlare di situazioni straordinarie. Allagamenti, frane, smottamenti, mura che crollano, infiltrazioni, attività, garage e case sommerse da un ginocchio d’acqua, fiumi in piena che scorrono lungo il Viale della Vittoria, con tutti gli innumerevoli danni che ne conseguono, sono mali da curare con la prevenzione».

La Cna, preso atto dell’immediata reazione del sindaco Bacci che si è subito attivato, ritiene, proprio alla luce del ripetersi di tali gravi inconvenienti, che sia urgente intervenire attraverso gli enti competenti investendo risorse sulla prevenzione e intanto sta monitorando la situazione post bomba d’acqua per verificare, tra le imprese socie, quante hanno subìto danni e di quale entità. In particolare le ripercussioni si sono fatte sentire lungo Viale della Vittoria, dove acqua e fango hanno invaso attività e garage, come racconta il socio Cna Cristiano Petrelli, titolare di Pedro Sport,

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