Malore a Folgarida, il virus potrebbe essere stato portato dagli studenti anconetani

La scolaresca tornerà a casa già mercoledì pomeriggio. Intanto i ragazzi stanno meglio e si pensa ad un'"epidemia" tra le due comitive

foto di repertorio

FOLGARIDA - Sono in corso in queste ore le indagini da parte dell'Azienda sanitaria e dei Nas sul secondo caso di malessere collettivo avvenuto in un albergo di Folgarida, dove trenta studenti anconetani in settimana bianca, hanno accusato contemporaneamente i sintomi di una forma virale. Uno di loro è stato portato in ospedale in via precauzionale. A riportare la notizia è TrentoToday.

In questo periodo l'albergo ospita circa 160 studenti di due diverse comitive, una di Ancona e l'altra di ragazzi inglesi. Nella serata di lunedì 10 febbraio hanno accusato i primi sintomi, principalmente vomito. L'Azienda sanitaria provinciale, anche sulla scorta di quanto avvenuto la volta scorsa, ha inviato sul posto medici ed infermieri, ma anche i tecnici che, in collaborazione con i Nas, hanno prelevato campioni di alimenti. Si esclude la famigerata salmonellosi, che è un agente batterico. Si pensa, come detto, ad una forma virale. "Per parlare di intossicazione alimentare avremmo dovuto trovare in maniera eclatante certi batteri nei campioni di cibo prelevati, ma non è stato così" spiega il direttore del Dipartimento Prevenzione dell'Apss.

«Stiamo cercando di capire quali siano le cause esatte, la notizia positiva è che questa volta, dopo gli episodi di vomito, la cosa si è sostanzialmente risolta, alcuni ragazzi sono tornati a sciare all'indomani - prosegue il direttore -. Potrebbe trattarsi di una forma virale che si trasmette per via aerea. Dobbiamo capire se siano stati gli studenti a portarla nell'albergo, poichè sembra che alcuni stessero male già prima dell'arrivo. Il fatto che sia successo per due volte potrebbe anche essere una casualità. Le possibilità che questo possa verificarsi aumentano tenendo conto che la struttura in questo periodo è frequentata quasi esclusivamente da scolaresche». 

Due, quindi, le strade per una possibile spiegazione: o si tratta di qualcosa che è dell'albergo, o di qualcosa portato da fuori. I tempi per conoscere la risposta, però, sono lunghi: il virus viene "coltivato" nei laboratori dell'Apss per poi essere studiato, e si è ancora in attesa del completamento del processo per quanto riguarda il primo caso, avvenuto qualche settimana fa nello stesso albergo, che coinvolse oltre 150 studenti. Una cosa è sicura, anche in questo caso la vacanza è finita: la scolaresca marchigiana tornerà a casa in giornata. 

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