Il Lions Club Ancona Host racconta la storia di Luigi Vanvitelli

Considerato uno dei maggiori interpreti del periodo a cavallo tra tardo-Barocco e Neoclassicismo, il Vanvitelli eseguì un cospicuo numero di opere proprio ad Ancona

Mole Vanvitelliana

Un’interessante ed apprezzata conferenza su “Luigi Vanvitelli, architetto in Ancona” è stata organizzata dal Lions Club Ancona Host in collaborazione con il Rotary Club Ancona Riviera del Conero.

In data 20 aprile u.s., presso la Loggia dei Mercanti di Ancona, alla presenza di un folto pubblico, dopo i saluti di rito dei Presidenti dei due Clubs anconetani,  Ing. Danilo Codovilli, del Lions Club Ancona Host,  e Dr. Massimiliano Olivieri, del Rotary Club Ancona Conero, ha preso la parola il Prof. Fabio Mariano che, in qualità di Relatore, con riconosciuta capacità ha tratteggiato la figura dell’illustre Architetto, soffermandosi sulla sua vita e sulle sue opere, con particolare riferimento all’attività svolta ad Ancona.

Considerato uno dei maggiori interpreti del periodo a cavallo tra tardo-Barocco e Neoclassicismo, il Vanvitelli eseguì un cospicuo numero di opere proprio ad Ancona. L’inizio del suo operare nella città dorica è dovuto all’incarico ricevuto dal Papa Clemente XII, che gli affidò la sistemazione e l'ampliamento del Porto di Ancona, così da renderlo adatto a svolgere la funzione di scalo romano verso Oriente. Nell'ambito dei progetti anconetani, è da ricordare soprattutto il Lazzaretto, costruito su una grande isola artificiale a forma di pentagono, i cui lavori, subito iniziati nel 1734, si protrassero per lungo tempo, specialmente a causa di problematiche di natura politica.

Oltre al Lazzaretto, ad Ancona il Vanvitelli realizzò anche l'Arco Clementino, la Chiesa del Gesù, che con la sua facciata concava ed alta sul mare riassume la curvatura dell'intero arco portuale, la Cappella delle Reliquie del Duomo di San Ciriaco, il Palazzo Bourbon del Monte, oggi Jona, ed altre fabbriche di cui s'è persa notizia.

Grazie alla testimonianza dei biografi, inoltre, oggi sappiamo che il Vanvitelli operò in tutte le Marche e difatti compì brevi viaggi a Macerata, ove fu chiamato da Gualtiero Marefoschi, a Loreto, dove completò il loggiato del bramantesco Palazzo Apostolico e sopraelevò il Campanile del Duomo, ed infine a Pesaro.

Al termine dell’apprezzata conferenza, ha fatto seguito la Cerimonia di Ingresso di nuovi Soci in entrambi i sodalizi. In particolare, è entrata a far parte del Lions Club Ancona Host la Sig.ra Manola Gironacci, che opera nel settore della gioielleria con negozi a Civitanova e ad Ancona, dove da poco ha aperto una nuova sede in Corso Garibaldi. Dopo la presentazione da parte del Socio Lion Luigi Conti, che si è soffermato sul curriculum professionale della Sig.ra Gironacci, il Presidente Danilo Codovilli ha provveduto a consegnare il distintivo Lion alla nuova socia, che ha ringraziato per essere stata così benevolmente accolta nel più grande sodalizio del mondo: il Lions Intenational.  

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