Schiavoni: l’assessore scrive alla stampa e chiude il caso

L'assessore alla cultura del Comune di Senigallia che aveva fatto perdere le sue tracce sabato scorso, spiega con una lettera indirizzata alla stampa le motivazioni del suo gesto. Ecco il testo integrale, come riportato da E'tv

Nella foto: l'assessore Stefano Schiavoni

Stefano Schiavoni, l’assessore alla cultura del Comune di Senigallia che aveva fatto perdere le sue tracce sabato scorso, spiega con una lettera pubblica indirizzata alla stampa le motivazioni del suo gesto. Ecco il testo integrale, come riportato da E’tv:

"Ringrazio di cuore i tanti cittadini senigalliesi , i tanti amici, i colleghi della Giunta e del Consiglio, il Sindaco, che mi hanno inviato in questi giorni messaggi  davvero affettuosi e incoraggianti. Ho capito, anche dai giornali,  che tante  persone mi vogliono bene  e apprezzano il mio impegno di lavoro. Preso dai tanti, anche entusiasmanti  doveri di rappresentanza, ho, per varie impellenze, un poco tralasciato di fare attenzione alla salute e ai tempi di riposo. Sabato scorso , non essendo più  né giovanissimo né in forma  fisica perfetta,  sono stato improvvisamente sopraffatto da un insostenibile senso di  stanchezza, che ho sottovalutato. Non  volendo  impressionare i familiari per un malessere, che reputavo, momentaneo,  ho pensato di risolvere il problema prendendo qualche ora  di riposo, disattivando i telefonini. Pensavo che con il riposo mi sarei subito ripreso e sarei tornato in azione. Ho fatto malissimo perché nelle ore che sono seguite i  familiari, soprattutto il mio carissimo figlio Andrea,  si sono, subito e giustamente dal loro punto di vista,  allarmati , attivando ricerche, pensando che mi fosse occorso  un qualche grave incidente e  che fossi in pericolo di vita. Il caso è diventato mediatico, ma non ho occasione di dispiacermene perché se  davvero avessi  avuto un incidente ora so che sarei stato immediatamente raggiunto e soccorso. E questo è davvero tranquillizzante. Assicuro anche chi mi rimprovera da sempre di  stare continuamente  al telefonino, che non lo staccherò più neppure per un momento".
 

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