Legambiente, “Due Sorelle: messa in sicurezza e poi libero accesso”

Mariani (Il Pungitopo): “Siamo al paradosso: Misiti sembra osteggiare qualsiasi iniziativa per la messa in sicurezza del sentiero, poi si lamenta della pericolosità e se la prende con chi non vuole sottostare al pedaggio"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il Sindaco di Sirolo ritorna, come ogni estate, sull’accesso pedonale alla spiaggia delle Due Sorelle, lamentando la pericolosità del sentiero omonimo e deprecando la temerarietà di coloro che vi si avventurano. Misiti minaccia in particolare controlli a tappeto, sanzioni più salate e lancia un appello al buon senso dei cittadini.

Sembra dimenticare però che la pericolosità del sentiero delle Due Sorelle è determinata anche dall’impossibilità per chiunque di eseguire la dovuta manutenzione e di installare l’opportuna segnaletica, proprio a causa della vigenza dell’ordinanza di divieto di transito emessa dal sindaco di Sirolo.
Così come dimentica il progetto e i finanziamenti che pochi anni fa l’Ente Parco del Conero aveva già pronti per la messa in sicurezza del sentiero e dimentica che sembra in larga parte attribuibile a lui, a quello stesso Sindaco Misiti che ora lamenta la pericolosità del percorso, la responsabilità politica del fallimento della trattativa che alla fine impedì al Parco di eseguire i lavori.

“Siamo al paradosso” commenta ironico Paolo Mariani, presidente del Circolo Legambiente Il Pungitopo di Ancona. “Misiti prima sembra osteggiare qualsiasi iniziativa per la messa in sicurezza del sentiero, poi si lamenta della sua pericolosità e se la prende con chi non vuole sottostare al "pedaggio".

Già, perché il sentiero e la spiaggia, secondo il Comune di Sirolo, sembrano essere pericolosi solo per chi vi si reca gratuitamente a piedi. Prendendo il barcone e arrivando paganti sulla stessa spiaggia e sotto la stessa falesia, via mare, magicamente ogni pericolo sembra svanire.

Allora è legittimo quantomeno sospettare che questo regime differenziato e questo accalorarsi ed accanirsi ogni estate contro gli escursionisti, serva più che altro a lavare le mani dell’amministrazione sirolese da qualsiasi responsabilità in caso di incidenti. Ed ecco che in questa opaca situazione, per non incorrere in infrazioni, i cittadini sono costretti a ricorrere al barcone che (a pagamento, ovviamente) raggiunge la spiaggia.

Se il Sindaco Misiti è così in ansia per l’incolumità dei cittadini, si prenda allora le proprie responsabilità ed emetta un’ordinanza che impedisca l’accesso –da terra e da mare- alla spiaggia. Oppure consenta finalmente di eseguire quei lavori di messa in sicurezza del sentiero che, oltre a garantire la piena accessibilità -da terra e da mare-, potrebbero alleggerirlo dalle ansie per la salute dei cittadini.
 
Circolo Naturalistico Il Pungitopo ONLUS

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