Panettoni e torte "impossibili", ai fornelli i bambini sordociechi

Lega del Filo d'Oro e Trevalli hanno organizzato una giornata all’insegna del “cooking experience” per superare le difficoltà legate alla nutrizione

Mani impastate tra panna, farina, cioccolata, uova e ancora panna, in mezzo a spatole, montapanna, formine, il tutto condito da sorrisi stupore e divertimento per una giornata insolita, trascorsa insieme ai ragazzi e alle ragazze della Lega del Filo d’Oro. Il “cooking experience” è stato organizzato dalla stessa associazione e Trevalli Coopelat nell’ambito di “Alimentiamo la vita insieme”, il progetto promosso dalle due realtà marchigiane con lo scopo comune di aiutare i bambini sordociechi a superare le difficoltà legate alla nutrizione, che prosegue con successo anche attraverso iniziative originali come quella appena realizzata: preparazione di panettoni, tradizionale e al cioccolato, più una torta su base di pan di spagna. La cucina didattica si è trasformata quindi in un laboratorio davvero particolare dove gli chef pasticceri Silvano Marozzi e Maurizio Campetella della Pasticceria Marinozzi di Corridonia hanno predisposto ingredienti e ricette insieme a Victor, un ragazzo ospite dell’associazione e ai rappresentanti dei Trevalli Cooperlat, e sfornato le prelibatezze più invitanti. «Il progetto - ha spiegato Paolo Fabiani di Trevalli Cooperlat - rientra pienamente nella vocazione sociale della cooperativa fortemente ancorata al proprio territorio e alla valorizzazione delle sue realtà, territorio di cui essa è e vuole continuare ad essere un valore aggiunto. Auspichiamo quindi che questo progetto possa proseguire ancora per i prossimi tre anni». 

«Siamo molto lieti che Trevalli Cooperlat abbia scelto tre anni fa la nostra Associazione per una iniziativa di responsabilità sociale e che oggi voglia rinnovare il suo impegno anche per il futuro – ha dichiarato Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro –. Il contributo di partnership come questa sono molto importanti perché possiamo contare su un rapporto solido e su un aiuto concreto che ci permette di potenziare i nostri servizi a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie». Dopo la descrizione della cucina didattica e della sua valenza all’interno del più ampio progetto educativo, via alla preparazione di panettone e torta. Alla fine un risultato che ha nutrito gli animi dei presenti e degli organizzatori che hanno ideato l’iniziativa e il progetto complessivo, volto alla creazione di un percorso specifico finalizzato al miglioramento della qualità della vita dei bambini ospiti del centro. In particolare, il 2018, terzo anno dell’iniziativa, dopo i primi due focalizzati sul tema ‘Cibo è vita’ e sulla scoperta del gusto è stato dedicato proprio alle creazioni in cucina, con l’attivazione di laboratori utili a stimolare gli ospiti dell’associazione alla manualità e al contatto con il cibo.

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