Lampade col legno che arriva dal mare, l’idea di un'anconetana dopo la cassa integrazione

Ha 49 anni, ha un figlio di 14 anni, è monoreddito ed è in cassaintegrazione da novembre. Tuttavia Lucia non si è data per vinta e ha deciso di intraprendere una nuova strada fatta di legno e fantasia

Lucia Bevilacqua

E’ stata una passeggiata al mare a darle l’idea. Mentre camminava lungo la spiaggia pensando alla vita e al futuro, a quanto sarebbe stata dura ricominciare daccapo dopo una cassa integrazione e con un figlio da crescere. E’ stato quello il momento in cui ha guardato in modo diverso quei grossi tronchi di legno levigato che, in effetti, il mare restituisce alla terra durante le mareggiate invernali. Già il legno. Quante cose costruite nella storia con quel materiale naturale e solido. Così si è reinventata Lucia Bevilacqua, anconetana di 49 anni che, da quando ha ricevuto il ben servito dall’azienda dove è stata impiegata per 28 anni, ha deciso di dedicarsi alla sua nuova sfida: costruire oggettistica in legno che, a breve, venderà attraverso canali web totalmente in proprio. Lampade, cornici e lavagne. Tutti prodotti fai date, nati dalla passione per il lavoro manuale e dalla buona volontà, quella di non dirsi sconfitti dopo aver perso il lavoro. «Sono stata una persona che ha sempre cercato di affrontare i problemi nella vita e lottare, dal 10 novembre ho una forma di indennità con durata di alcuni mesi ma sarà quasi impossibile il reintegro, per cui mi sono rimboccata le maniche per andare avanti».

L’idea di darsi al fai date stava maturando forse da tempo, anche grazie alla lettura di un romanzo e alcune passeggiate lungo i mercatini ha raccontato la donna. «Poi ho deciso di provare a costruire delle cose con il legno preso in spiaggia e ho iniziato a fare delle lampade». Ma artigiani non ci si improvvisa così dall’oggi al domani per cui Lucia si è dovuta mettere a tavolino e studiare come rimediare con una certa cadenza i materiali, ha studiato le spese e i possibile canali attraverso cui poter ottenere una certa resa dal suo nuova lavoro, ma soprattutto ha dovuto imparare da chi aveva il mestiere che le serviva. «Ho studiato la lavorazione del legno attraverso una serie di tutorial su internet informarmi su lavorazione del legno, capendo come pulirlo, impregnarlo con prodotti naturali per non rovinare la sua composizione. Per fare i primi passi nella levigazione e fare fori precisi mi ha aiutato un amico che sa usare bene il trapano, un amico informatico mi ha dato una mano per migliorarmi nell’uso del computer e dell’informatica in generale per vendere su internet ma anche fare piccoli progetti e infine una signora che mi ha avviato nel monto del montaggio e la decorazione». Per ora Lucia l’anconetana 49enne ha creato 8 lampade, una decina di cornici e 3 lavagnette che, diventeranno regali per questo Natale ad amici e conoscenti. Ma chissà che cosa le riserverà il futuro. «Mi sento positiva e direi che con la grinta forse da una porta che si chiude si può davvero sperare in un portone che si apre. Non voglio piangermi addosso e anzi vorrei provare a fare qualcosa e magari avere un giorno un ritorno per queste mie creazioni che comunque a breve metterò in vendita. Speriamo bene». 

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