Nell'auto un carico di attrezzi da scasso, denunciati tre sospetti: preparavano dei colpi

Probabilmente si tratta di ladri trasferisti: fermati dai carabinieri, sono stati denunciati. Su uno di loro pendeva un mandato d'arresto

Gli arnesi da scasso sequestrati dai carabinieri

Guanti e cappelli neri, cacciaviti, tenaglie, forbici, coltelli: tipici attrezzi da scasso, trovati all’interno dell’auto su cui viaggiavano. Quanto basta per ipotizzare che si trovassero in zona per commettere furti, ammesso che non ne abbiano già messi a segno.

Sono stati denunciati tre presunti ladri che ieri sera, attorno alle 21,30, si aggiravano con fare sospetto sulla Statale 16 nei pressi del casello autostradale di Loreto-Porto Recanati. A fermarli sono stati i carabinieri del Radiomobile di Osimo. I tre viaggiavano su una Fiat Stilo, in direzione Loreto. All’invito di esibire i documenti, i sospetti, originari della Puglia e con una sfilza di precedenti alle spalle, non hanno fornito giustificazioni convincenti sul motivo della loro presenza in zona. Così, i militari hanno proceduto a perquisire l’auto e nel portabagagli, ben nascosti, sono stati trovati due cappellini neri in cotone con visiera, tre paia di guanti da lavoro neri, una confezione di guanti da lavoro nuovi, due scalda collo in pile neri, tre cacciavite, una chiave a pappagallo, due tenaglie, un paio di forbici, un coltello multiuso a scatto, un marsupio con dentro nove chiavi passepartout per auto e una scheda di memoria “micro sd”.

Verosimilmente si tratta di materiale utilizzato per commettere furti, come quelli che si sono verificati di recente in Val Musone e in riviera. Inoltre, su uno dei tre pugliesi, di 33 anni, pendeva un ordine di arresto emesso dal tribunale di Trani perché doveva espiare 2 mesi di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. I tre sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e il materiale è stato sequestrato. 

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