Jesi: sicurezza di giochi e panchine nei parchi pubblici, a breve il via ai lavori

Manutenzione di panchine e rimozione di giochi fatiscenti in ben 13 parchi cittadini. Partirà a breve l'operazione sicurezza decisa dalla Giunta comunale al termine di un accurato sopralluogo che ha interessato tutte le aree verdi della città

Manutenzione di panchine e rimozione di giochi fatiscenti in ben 13 parchi cittadini. Partirà a breve l'operazione sicurezza decisa dalla Giunta comunale al termine di un accurato sopralluogo che ha interessato tutte le aree verdi della città. 
Per tali aree, come noto, è previsto un piano di arredo pari a 100 mila euro da finanziarsi tramite alienazioni. Nell'attesa, però, l'Amministrazione comunale non vuole lasciare nulla di intentato. E dunque da economie di bilancio ha individuato le risorse sia per rimuovere una ventina tra scivoli, altalene, giochi vari e panchine definitivamente compromessi che potrebbero costituire pericolo, sia per effettuare la manutenzione di una sessantina di panchine che, viceversa, sono pienamente recuperabili con piccoli interventi. A breve l'assegnazione dei lavori.

Con lo stesso provvedimento, la Giunta ha anche stabilito che, nel dare attuazione al progetto preliminare di riqualificazione delle aree verdi pubbliche, priorità dovrà essere rivolta al parco del Cannocchiale sito tra via Agraria e via Pio La Torre ed al parco Mattei alla ex Smia.
Compatibilmente con le disponibilità finanziarie, l'obiettivo dell'Amministrazione comunale è quello di realizzare i necessari lavori in questi due parchi nel prossimo periodo invernale per permettere ai residenti di poter usufruire delle aree completamente risistemate fin dalla primavera del prossimo anno. 
Gli interventi non dovranno limitarsi ai soli arredi (panchine e giochi), ma prendere in considerazione l'intero sistema infrastrutturale e dunque camminamenti, illuminazione pubblica, impianti sportivi presenti, prevedendo poi che i giochi di nuova installazione o comunque in buone condizioni possano essere opportunamente protetti durante il periodo invernale, quando per ovvie ragioni non vengono utilizzati, così da prolungarne il più possibile la durata. 

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