Tra passione ed innovazione, alla scoperta del birrificio "Godog"

Una realtà sempre più consolidata quella del primo birrificio di Jesi. Un mix di passione ed innovazione che ha portato Godog a ricevere due importanti riconoscimenti a livello nazionale

Francesco Capomagi, del birrificio Godog

JESI - Da un piccolo impianto casalingo, costruito in un garage, alla conquista di due importanti riconoscimenti a livello nazionale. E' questa la storia di Godog, il primo birrificio artigianale di Jesi. Abbiamo parlato con i due proprietari, Francesco Capomagi e Manuel Piergigli, a pochi giorni dal primo anniversario di attività. Era infatti il 25 febbraio dello scorso anno, quando dall'impianto isobarico di via Acquaticcio, uscì la prima cotta Godog. Ad oggi sono 13 le birre prodotte dal birrificio, che hanno portato i ragazzi di Jesi a conquistare una fetta sempre più importante di mercato. «E pensare che tutto è nato in un garage - racconta Francesco Capomagi, proprietario e fondatore del birrificio - con un piccolo kit casalingo. Poi è scattato qualcosa ed insieme al mio socio Manuel, abbiamo deciso di aprire un birrificio tutto nostro». Una scelta che si è rivelata azzeccata. Nel fine settimana infatti il birrificio di Jesi ha vinto due importanti riconoscimenti. La Boner e la Pale Lager 2016, due delle birre prodotte da Godog, hanno vinto la medaglia d'oro all'Expo Riva Hotel di Trento. Un contest di assoluto prestigio, dove hanno partecipato alcuni dei più importanti birrifici d'Italia. «Siamo molto contenti per il premio ricevuto - continua Capomagi - è un riconoscimento che ci lusinga e mostra la bontà di quello che stiamo facendo. L'Expo di Trento è sicuramente una vetrina di livello, dove abbiamo potuto confrontarci con i birrifici storici del nostro Paese». Nel primo anno di storia, Godog ha prodotto 30mila litri di birra, tra alte e basse fermentazioni. Il tutto grazie al suo impianto isobarico, che a differenza di quello classico, fa si che le birre non rifermentino in bottiglia, ma direttamente nei tank di maturazione. Un processo particolare che dà come risultato una birra più fresca, maggiore shelf-life, pulizia e limpidezza. 

Uno stile del tutto particolare quello di Godog, partendo da un brand che non lascia indifferenti: «Il nome (palindromo) è nato quasi per caso - ci confida Capomagi - ero appena uscito da una degustazione di birre e tra le altre ne avevo assaggiato alcune dei birrifici storici come Brewdog e Flying Dog. Volevo qualcosa che richiamasse il piacere ed il godimento e credo di esserci riuscito». A breve i ragazzi di Godog produrranno la birra anniversario per celebrare il primo anno di attività. Con l'arrivo della stagione estiva ci sarà una nuova birra, che cercherà di bissare i risultati della Maracaibu, il loro maggior successo. «Speriamo che il nuovo anno ci porti altre soddisfazioni - conclude Capomagi - il nostro progetto è quello di essere un brewpub diffuso. Vogliamo creare un vero e proprio rinascimento birraio, dove poter creare birre fatte su misura per ogni pub del territorio». Passione, innovazione e qualità. Il primo birrificio di Jesi vuole continuare a stupire.

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