Jenisbek Piyazov dell'Accademia d’Arte Lirica: «Imparo l'italiano e provo a diventare famoso»

Parla il cantante dell’Uzbekistan, il trentenne Jenisbek Piyazov

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Continuiamo il nostro viaggio tra i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, punto d’incontro per diverse nazionalità di tutto il mondo. Oggi diamo spazio all’Uzbekistan con il basso trentenne Jenisbek Piyazov, proveniente da Tashkent, al primo anno di studi osimani, di recente vincitore del Terzo Premio e del Premio Speciale "Giulio Neri" alla miglior voce di basso, al concorso Internazionale Di Canto Lirico "Giulio Neri" XI Edizione.

«Ho iniziato a cantare da bambino - racconta Jenisbek – solo che inizialmente ero orientato alla musica pop. Poi, intorno ai 15, 16 anni, la mia voce è cambiata e quindi non si prestava più a quel tipo di musica. Non conoscevo l’opera, ma il mio insegnante mi ha indirizzato verso questo genere, perché secondo lui sarei potuto diventare un ottimo basso. Così ho iniziato a studiare pianoforte e poi sono entrato in Conservatorio. Terminati gli studi ho iniziato a prender parte a diversi festival e concorsi, vincendone alcuni prestigiosi premi. E proprio in una competizione a Mosca, il concorso Magomaev, che ho vinto nel 2012, ho conosciuto il maestro Vincenzo De Vivo, che era nella giuria: mi ha fatto i complimenti per la mia voce e mi ha proposto di perfezionarmi ad Osimo. Così eccomi qui».

Le prime impressioni di Jenisbek su Osimo e sull’Accademia sono più che positive. «Non è da molto che sono arrivato qui comunque ho subito trovato un notevole livello artistico e una grande professionalità da parte di tutti: già ad altri miei colleghi uzbeki ho consigliato di venire a perfezionarsi qui. Sto imparando l’italiano, perché prima purtroppo non lo conoscevo bene. Mi piacerebbe diventare famoso in Italia e diventare un maestro anche per altri giovani talenti», 

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