"Il Cappotto" all'Ankon Film Fest, intervista con Roberto Ricci

Per il ciclo di inteviste di Ancona Today, abbiamo incontrato Roberto Ricci. Fa il parrucchiere ma, per un po', ha messo da parte il lavoro e sta ricevendo soddisfazoni dalla sua passione per la scrittura di soggetti per il cinema

Roberto Ricci ha 49 anni, è anconetano e di professione fa il parrucchiere. Gestisce una sua attività commerciale in via Trieste, ma la sua passione è stata da sempre quella scrittura di soggetti per il cinema, in particolare per pellicole thriller e horror. Roberto ha sempre scritto per se stesso e non ha mai visto un riconoscimento pubblico per quello che, oggi, è ancora un suo passatempo. Poi è arrivato il giorno in cui ha deciso di togliersi uno sfizio e pubblicare "Respiro Tagliente": una raccolta di novelle dell'orrore. Con questo suo lavoro, la novella dal titolo "Il Cappotto" ha vinto il "Premio Racconti nella Rete", legato al "Festival Letterario LuccAutori". Primo premio per Roberto nella sezione dei corti, un gruppo dedicato ai lavori che si prestano alla realizzazione di corti cinematografici su internet. Infatti propio Il Cappotto è stato oggetto di una sceneggiatura, presentata ad ottobre a Lucca. Il cortometraggio de Il Cappotto di Roberto Ricci è infatti presente on line, in particolare su Yuotube. Il breve film è stato realizzato della "Scuola Cinema Immagina" di Firenze, regia di Giuseppe Ferlito. Film che sarà anche presentato il prossimo 5 gennaio, in occasione della prossima edizione dell' "Ankon Film Festival" che si terrà proprio nella città dorica il prossimo Gennaio.

GUARDA IL CORTO "IL CAPPOTTO"

Roberto quant'è importante per te ricevere un attestato di stima nell'ambito della tua più grande passione?

"Nel mio caso è stata una soddisfazione enorme anche perché è quello che avrei voluto fare. Io avrei voluto scrivere, dedicarmi alla sceneggiatura, scrivere racconti  per il cinema, è quello che tutto sommato avrei voluto fare fin da piccolo. Poi la strada mi ha portato a fare un altro lavoro, che amo ugualmente, però dentro ho sempre avuto questo rimpianto di non essermi buttato in questa direzione. E' quindi una rivalsa che a 49 anni mi ha ridato una bella carica. Una bella soddisfazione che mi ha migliorato la vita quotidiana. Il lavoro stesso che sto facendo lo faccio con uno spirito diverso. Un hobby che si è trasformato in un successo. Non escludo di continuare, magari muovendomi su due binari".

Lasceresti dunque il lavoro di parrucchiere per buttarti in questa passione?

"Sì se ci fosse l'opportunità. Adesso proverei a proseguire entrambe le strade, poi se la passione diventasse qualcosa di più, prenderei in seria considerazione l'idea di un altro lavoro e mollerei l'attività commerciale".

Che rapporto ha Ancona con la cultura del cinema e della letteratura thriller e horror?

"Ancona non coltiva moltissimo la cultura. I cinema li hanno uccisi tutti. A parte le multisala dove ci sono solo pellicole commerciali, sul fronte dei film di spessore, sono rimasti il cinema Azzurro, il Galleria e pochi altri. Avevamo il Mr Oz e il Coppi, che era forse il più bel cinema anconetano. Riscontro che molti bei film, ad Ancona, neppure arrivano, come il film "Il sole dentro" di Paolo Bianchini, che ho avuto il piacere di conoscere a Lucca. In particolare il cinema thriller e horror lo vedo malissimo. Ci sono tanti bravi registi come Gabriele Albanese e Ivan Zuccon, che hanno fatto dei bei lavori, che non sono arrivati nelle sale cinematografiche. L'ultimo film che ho visto al cinema, a parte "Dracula" di Dario Argento, è "Shadow" di Federico Zampaglione".

Che cosa ti aspetti dall'Ankon Film Festival di gennaio e per il tuo futuro di sceneggiatore?

"La soddisfazione di presentare il mio lavoro agli spettatori di Ancona. La soddisfazione di vedere il cortometraggio tratto dal mio libro proiettato su un maxi schermo, all'interno di una manifestazione cinematografica. Per il futuro la cosa più bella sarebbe fare un secondo libro. Sto pensando a qualche idea e perché no, anche vedere realizzato un altro cortometraggio. Sto scrivendo un paio di racconti da inserire in un secondo libro e uno di questi vorrei ambientarlo ad Ancona.

Perchè proprio Ancona?

"Mi piacerebbe realizzare una sceneggiatura e un cortometraggio ad Ancona, non solo per valorizzare la città, ma anche perchè il suo centro storico sarebbe il set ideale per delle atmosfere thriller e horror".

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