Il "Buddy" del Piano San Lazzaro: intervista ad Andrea Gaggiotti

Andrea Gaggiotti è un pasticcere specializzato in cake design. Dopo aver imparato questa arte dolciaria in Inghilterra, ha deciso di esserne un pioniere ad Ancona grazie al suo laboratorio nel quartiere del Piano

Andrea Gaggiotti è un giovane anconetano di 34 anni che, a 19 anni dopo essere diventato ragioniere, ha trovato lavoro presso una tipografia. A fine anni '90, Andrea ha dovuto cominciare a cucinare per necessità supraggiunte in famiglia e ha scoperto che la cucina gli piaceva davvero. Così ha provato a fare un corso di cucina dove ha avuto la conferma che la sua era una vera passione. Da lì Andrea ha cominciato a lavorare quà e là in alcune cucine fino a diventare aiuto cuoco di un albergo di Senigallia, mentre nel frattempo aveva ripreso a studiare al corso serale dell'istituto alberghiero. Nel 2008, dopo aver conseguito il suo secondo diploma, Andrea, all'età di 26 anni, ha deciso di buttarsi e partire per Londra, dove ha trovato lavoro in un importante ristorante, in uno dei quartieri più ricchi e vip della città: Mayfair. E' poi andato a Manchester dove ha conosciuto l'arte culinaria del cake design: la creazione di torte decorate nei modi più fantasiosi. Quando Andrea ha scoperto che, attraverso programmi televisivi, siti internet e pubblicazioni, la moda del cake design si stava diffondendo anche nel Belpaese, non ci ha pensato due volte: è tornato in Italia e ha aperto la sua pasticceria "Dolci Passioni" in Corso carlo Alberto 33, la cui specialità sono le torte stile cake design. Andrea ha cominciato a produrre e far conoscere le sue torte, anche usando i social network ed il suo sito www.dolcipassionian.it e oggi, dopo 9 mesi di attività, ha cominciato a farsi conoscere, ma la strada è ancora lunga. Andrea ha avuto non solo il merito di tornare in Italia per aprire una propria attività commerciale, ma anche il coraggio di farlo in una realtà come quella di Ancona, in un quartiere come il Piano San Lazzaro: una zona molto sensibile al deturpamento dell'arredo urbano e al degrado.

Come ha reagito Ancona a questa tua fantasiosa novità?

"Inizialmente gli anconetani hanno reagito con scetticismo, anche perchè le persone vedevano le trasmissioni televisive e lì si vedono le torte inglesi, che hanno l'interno grasso e asciutto e molti pensano che siano torte molto belle ma immangiabili. Io invece, facendo capire quello che facevo, cioè abbinare lo stile inglese con il gusto italiano e provando le mie torte, sono riuscito a far capire che dentro sono le classiche torte italiane, oltretutto fatte con tutti prodotti naturali: senza preparati, con le creme, con l'uovo, il latte e la farina."

Quali sono le richieste più particolari che ti hanno fatto fino ad ora?

"Le richieste più classiche sono i personaggi dei cartoni animati, perchè molte ordinazioni vengono fatte per i bambini. Tra le richieste più particolari c'è la riproduzione del festeggiato sulla torta: la bambina; la laureata, che ho dovuto rifare col vestito della laurea come mi era stata fatta vedere da una foto; il tifoso della Fiorentina con il completo da calcio; il gatto della famiglia riportatato sopra in modo da dare l'impressione che uscisse fuori dalla torta; il busto di un uomo con slip tigrato da cui uscivano dei soldi per un addio al nubilato. Poi secondo me la torta più elaborata che ho fatto è stata la riproduzione completa di New York con la statua della libertà, ponte di Brooklyn e Time Square con tutti i particolari, negozio per negozio. Quando mi viene chiesta una torta, dietro c'è un grosso progetto perché prima di fare la torta io ho tutto lo studio da fare, come eleborarla, o se devo fare un soggetto ho necessità di studiare tutte le foto da varie angolazioni, per riprodurlo al meglio.Ovviamente tutti i particolari e gli addobbi sono completamente commestibili."

Andrea tu ad Ancona sei l'unico che fa cake design. E' giusto?

"So che molte pasticcerie adesso incominciano ad avere richiesta e iniziano a fare qualcosina, ma io sono l'unica pasticceria specializzata nel cake design. Il discorso è ci vuole una certa tecnica e manualità per fare queste cose e poi ci vuole tanto tempo, per cui il problema è che le pasticcerie hanno una certa produzione e, trovare del tempo per fare cake design, significa rimetterci con la produzione, infatti io comincio ad essere in contatto con delle pasticcerie che mi chiamano per fare solo i soggetti e poi loro li mettono sopra le loro torte. Io invece ho impostato la pasticceria proprio sulla cake design e tutto il resto è di contorno, per cui quì in zona, nella provincia di Ancona, ci sono solo io."

Quant'è difficile per un giovane come te investire in un'impresa come questa ad Ancona, in più in un quartiere "difficile" come il Piano?

"Diciamo che è una scommessa perchè già la situazione generale è di crisi, alcuni anconetani poi sono diffidenti e abitudinari e prima che le novità entrino ad Ancona ci vuole del tempo per superare questa diffidenza, essendo abitudinari preferiscono andare sul sicuro piuttosto che provare qualcosa di nuovo. Il fatto che io stia in una zona sensibile al degrado e con una forte presenza di etnie extracomunitarie non mi ha aiutato, però piano piano le persone hanno imparato a conoscermi. Poi la zona è vero che è degradata però io ci vivo anche e, girando, ho scoperto che ci sono tanti negozietti veramente carini e curati, con i loro titolare come unico lavoratore che ci mette cuore e passione, sia italiani che extracomunitari. Quindi penso che bisognerebbe far qualcosa per rivalutare questa zona."




 

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