Inquinamento atmosferico, oltre i limiti alcune città della provincia e delle Marche

Non solo la provincia di Ancona perché a registrare problemi relativi all'inquinamento atmosferico anche le provincie di Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino. Bene invece Macerata e dati non pervenuti quelli di Fermo

Un centralina per la misurazione dei livelli di smog

Centraline oltre il limite previsto dalla legge anche nelle Marche. Quella di Falconara Scuola ha registrato dall’inizio dell’anno 49 superamenti, quella di Jesi 57. E’ la denuncia  dell’associazione Legambiente che entra nel merito dei dati, aggiornati al 29 dicembre 2015, anche del resto della regione. A San Benedetto del Tronto i superamenti oltre il limite per 37 giorni, a Fano – Via Monte Grappa 40 sforamenti e a Pesaro, in via Scarpellini, 45 giorni oltre la media di 50 µg/m3 prevista dalla legge, soglia che si può superare al massimo per 35 giorni in un anno. Entro i limiti i dati riportati dalle centraline presenti nel territorio maceratese mentre non sono disponibili i dati per la Provincia di Fermo.

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«La pesante situazione dell’inquinamento atmosferico unita alla grande necessità di rivedere e ammodernare i nostri centri urbani per renderli più in linea con le nuove esigenze dei cittadini e i nuovi parametri ambientali, sociali ed economici, necessitano di un cambiamento urgente - ha commentato il presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini - Ci auguriamo che all’incontro tra Ministro dell’Ambiente ed Enti Locali si prenda atto dell’urgenza e si condivida la linea per andare avanti con forza nella strada dell’innovazione delle nostre città. Nuova mobilità fatta di piste ciclabili e più trasporto pubblico locale e potenziamento della linea ferroviaria adriatica, efficienza energetica degli edifici, più spazi verdi e dedicati alla condivisione e alla comunità: questi sono alcuni degli ingredienti per abbattere le emissioni inquinanti, migliorare la qualità della vita dei cittadini e rendere le nostre città più a misura d’uomo, più belle, attraenti e competitive. Ci auguriamo che il 2016 della politica marchigiana parta da qui, non solo per disegnare un nuovo territorio più sano e contemporaneo, ma anche per generare nuova economia locale e nuove possibilità di lavoro».

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