Corso Amendola: cittadini divisi sul progetto del senso unico

Cittadinanza divisa sulla questione del senso unico lungo corso Amendola. Ieri, in un incontro nella sede della prima circoscrizione, gli assessori Roberto Signorini e Tamara Ferretti hanno incontrato i residenti

Si è tenuto ieri il secondo incontro tra l'amministrazione comunale e i cittadini di corso Amendola. L'assessore Roberto Signorini, dopo aver spiegato le due variabili del progetto di un corso Amendola a senso unico, ha ricevuto risposte contrastanti. Cittadini divisi dunque tra chi appoggia il progetto perchè vuole una via con meno smog e chi non vuole il senso unico perchè chiede più controlli della Polizia Municipale. La pista ciclabile non la vuole quasi nessuno.

"La paura del dopo non aiuta a far crescere la città" ha esordito Signorini, che ha spiegato le due variabili di progetto. La prima prevede il senso unico a scendere, dallo stadio Dorico a piazza Don Minzoni, con una variazione del percorso della circolare destra. La seconda ipotesi prevede il senso unico a salire, da piazza Don Minzoni allo stadio Dorico, con un cambio di viabilità per via Maratta e una deviazione per la circolare sinistra. Poi varie ipotesi di pista ciclabile, panchine e arredo urbano verde e numerosi possibilità di parcheggi: a spina (40° o 60°), a cassonata, a cassonata alternata da aree verdi, su un lato o su entrambi i lati.

Dopo la presentazione del progetto è stato il turno dei cittadini. "Se fate il senso unico io faccio un esposto alla Procura della Repubblica. Fate i parcheggi per i residenti allora. C'è l'Alhambra" ha detto Agostino Montillo. Di tutta risposta c'è chi ha apprrezzato il progetto di Signorirni. "Non posso più aprire le finestre d'estate. Non so quale ipotesi sia la migliore ma questa idea del Comune schifo non mi fa" ha detto Tiziana Marsili Tosto. Andrea Ciccarelli, che abita proprio lungo corso Amendola, é "assolutamente favorevole perchè la situazione è diventata invivibile".

Presente anche il consigliere Pdl Daniele Belardinelli, che ha messo in guardia sul discorso smog: "L'inquinamento di Ancona non viene dalle auto ma dai Tir e dalle navi che arrivano al porto." Il senso unico dunque non risolverebbe il problema inquinamento, ecco perché per la questione parcheggio, Belardinelli ha rilanciato la necessità di un parcheggio: "Con una convenzione tra cittadini e ex Umberto I non ci sarebbe bisogno del senso unico".

Ha concluso l'incontro l'assessore Tamara Ferretti che ha ricordato come un parcheggio non è un'opera a costo contenuto e che comunque, la discussione del senso unico in corso Amendola sarà ripresa nella prossima Commissione.

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