Irregolare provoca un incidente e l'amica depista le indagini: lui fermato e lei denunciata

Così l’altro giorno, dopo aver battuto la città per settimane, gli agenti della Polizia Municipale dorica hanno trovato il responsabile, procedendo anche alla denuncia della sua amica

Foto di repertorio

Aveva provocato un incidente stradale in cui erano rimaste coinvolte diverse persone e poi se ne era andato via, facendo perdere le sue tracce. Ci hanno messo del tempo per risalire a lui, anche perché qualcuno ha pensato bene di depistare le indagini degli inquirenti, che però non si sono fatti abbindolare e alla fine sono arrivati a lui, fermato e denunciato dal reparto di Polizia Giudiziaria della Municipale di Ancona guidata dal maggiore Marco Ivano Caglioti. 

I fatti risalgono a maggio, quando una pattuglia dei vigili urbani era andata in piazza Cavour, davanti alla sede Inps, per un incidente stradale dove erano rimasti coinvolti uno scooter e un autobus. Diverse le vittime, seppur lievi, cioè i passeggeri del mezzo pubblico mentre il mezzo a due ruote si era dato alla fuga. Così sono subito scattate le indagini della Municipale, che dopo poco ha ritrovato lo scooter abbandonato in zona porto, vicino all’ingresso della Fincantieri. Convocata al comando, la proprietaria del mezzo ha dichiarato che le era stato rubato e voleva denunciarlo. E allora perché non sporgere denuncia prima? Un quesito che, insieme ad un racconto alquanto fumoso, aveva lasciato dubbi sulla versione della donna. Intanto, a confermare che quello fosse lo scooter dell’incidente, c’erano le immagini delle telecamere che lo avevano ripreso subito dopo l'incidente, mentre scendeva lungo corso Stamira ed entrava in area portuale. Intanto i vigili erano arrivati ad identificare lo scooterista: un tunisino di 39 anni irregolare, senza lavoro e senza fissa dimora. Non facile da rintracciare. Come dare la caccia ad un’ombra nella città. La svolta è arrivata quando gli inquirenti, analizzando ore di filmati delle spycam e ascoltando le voci degli anconetani, hanno scoperto come quel tunisino avesse girato in più occasioni per il centro storico seduto sul sedile passeggero di un’auto. Quale? Quella della donna che aveva dichiarato di aver subito il furto dello scooter. La prova del 9 è arrivata poche settimane fa, quando dai tabulati telefonici è emerso come, il giorno dell’incidente, lei avesse chiamato due numeri di telefono con insistenza: quella di una sua amica e quello del tunisino. 

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Così l’altro giorno, dopo aver battuto la città, gli agenti della Municipale dorica hanno trovato il 39enne. Fermato, è stato fotosegnalato e gli è stato ritirato il passaporto con obbligo di firma alla Questura di Ancona, in attesa di essere espulso. Saranno guai anche per l’anconetana, denunciata per aver sporto una falsa denuncia, ma soprattutto per aver intralciato le indagini giudiziarie.

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