Incendio Tontarelli, arrivano i risultati dall’Arpa: ok alla raccolta e ai pascoli

I valori accertati dall’Arpa sulle coltivazioni locali nei pressi dell’azienda colpita dall’incendio hanno portato alla revoca dell’ordinanza

foto di repertorio

Sono risultati nei limiti di riferimento i valori accertati da ARPA sulle coltivazioni locali e nel terreno internamente ed esternamente alla azienda Tontarelli, recentemente coinvolta da un incendio. Per questo ASUR ha proposto oggi al Sindaco di Castelfidardo la revoca dell’ordinanza cautelativa di sospensione della raccolta di frutta ed ortaggi, del pascolo degli animali e dell'utilizzo di foraggi prodotti nelle zone di territorio potenzialmente oggetto di ricaduta degli inquinanti. L’ordinanza, revocata dal sindaco Roberto Ascani, era stata emessa – in via cautelativa - nelle ore successive all’incendio che si era verificato nello stabilimento Tontarelli la mattina del 16 aprile 2019. Anche le altre analisi condotte da Arpa risultano negative. L’incendio aveva coinvolto i magazzini dei prodotti semilavorati (materiali plastici a base polipropilene) e le dimensioni importanti dell’evento, comunicate dai Vigili del Fuoco intervenuti, avevano comportato l’applicazione da parte di ARPAM dei protocolli specifici di intervento per il monitoraggio delle matrici ambientali coinvolte (aria, acque, suoli) e delle coltivazioni, queste ultime in collaborazione con ASUR AV2.

Fin dalle ore 6.00 del 16 aprile le condizioni meteo hanno favorito la dispersione verso l’alto, e quindi in direzione Sud-Sudest, della nube alimentata dall’incendio, che ha quindi continuato a propagarsi a quote abbastanza lontane dal suolo. Nelle immediate vicinanze dell’impianto, fino a metà giornata, erano  stati riscontrati incrementi apprezzabili dei valori di benzene nell’aria. A distanza dalla zona interessata, in direzione sottovento in località le Crocette di Osimo, sono stati campionati Benzene, IPA, Diossine e PCB diossina simili e metalli pesanti. Le successive prove di laboratorio hanno evidenziato, per tutti gli inquinanti considerati, valori di concentrazione paragonabili al fondo.

Le indagini dell’Agenzia hanno riguardato anche la qualità delle acque superficiali e sotterranee della zona senza aver rilevato contaminazioni riconducili all’evento. Continuano comunque i campionamenti sulle acque sotterranee. Nei giorni successivi ARPAM ha esteso le indagini alle deposizioni al suolo, campionando terreni superficiali in direzione sempre sottovento all’incidente, fino a una distanza di circa 3 km dallo stabilimento Tontarelli. Anche in questo caso gli accertamenti di laboratorio hanno escluso contaminazioni da metalli pesanti, IPA, Diossine e PCB diossina simili.

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