Fiamme sul Conero, l’incendio è doloso: è caccia ai vandali

I carabinieri della Tutela Forestale hanno identificato il punto esatto dove è divampato il rogo. Si escludono cause accidentali o naturali

L'incendio sul monte Conero

E’ stata la mano dell’uomo, quella di qualcuno che ha ben pensato di divertirsi con l’ennesimo atto vandalico. Alla base del rogo che lo scorso 14 agosto ha distrutto 4.400 metri quadrati del parco di Sirolo ci sarebbe l’azione di una o più persone e la verità sull’accaduto potrebbe trovarsi nei nastri della videocamera di uno chalet della spiaggia di San Michele. Oggi i carabinieri della Tutela Forestale hanno effettuato un sopralluogo nell’area ormai incenerita, poco sopra la spiaggia. Non è stato trovato nessun oggetto che possa aver innescato le fiamme, ma attraverso il metodo delle evidenze fisiche, l’analisi delle tracce che il fuoco lascia sugli arbusti, i militari hanno circoscritto il punto esatto dove le fiamme hanno avuto origine, ovvero poche centinaia di metri sopra lo stabilimento Silvio sud. La zona di innesco è molto ripida e non si presta a barbeque. Gli stessi operatori della spiaggia avrebbero confermato che quell’area, proprio per morfologia, non è mai stata utilizzata per grigliate all’aperto. Circostanze che, secondo le prime ricostruzioni, tendono a escludere l’ipotesi di un incendio accidentale o generato da cause naturali. Il sopralluogo dei militari del reparto Conero proseguirà domani. Si cercano tracce ed eventuali oggetti utilizzati per l’accensione del fuoco, in attesa di possibili indizi derivanti dall’analisi dei filmati. Verranno ascoltate ulteriori testimonianze dei bagnanti presenti in spiaggia.

Il materasso incenerito

Un materasso bruciato era stato rinvenuto appoggiato a un albero in una zona poco distante dall’area incenerita. I militari però tendono a escludere un collegamento con l’incendio. Qualcuno avrebbe voluto disfarsi dell’oggetto dandolo alle fiamme, ma non ci sarebbero elementi che collegano l’episodio al fatto di cronaca. 

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Come evitare un incendio

I Carabinieri per la Tutela Forestale hanno più volte segnalato un vademecum per evitare l’innesco involontario nelle zone boschive. Le raccomandazioni sono quelle di non gettare cicche di sigaretta sull’erba, evitare l’accensione di fiamme libere, di non parcheggiare veicoli con marmitte incandescenti nelle vicinanze di vegetazione secca e di prestare attenzione al vetro: potrebbe convogliare la luce e il calore solare su un punto specifico innescando il cosiddetto “effetto lente”.   

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