Cade nel silo della sua azienda, imprenditore grave: doppio team di chirurghi gli salva la vita

Ad oggi la prognosi non è ancora stata sciolta, ma grazie al lavoro di squadra interdisciplinare dei reparti di Ortopedia e Urologia dell’ospedale regionale di Ancona, l’uomo è fuori pericolo

Foto di archivio

Cade nel silo della sua azienda e finisce tra gli ingranaggi della torre. Gravissimo un imprenditore della provincia di Pesaro-Urbino che, arrivato all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, è stato sottoposto a 2 operazioni chirurgiche nella notte che gli hanno salvato la vita. 

Il drammatico incidente è avvenuto l’altro giorno intorno alle 16. L’uomo, imprenditore di 75 anni, fondatore e titolare di una ditta che si occupa di arredo bagno, stava cercando di far funzionare o comunque stava controllando un problema nel silo per la raccolta del materiale di scarto dell’azienda quando, ad un tratto, dopo aver sbloccato l’ingranaggio, è caduto. Un volo fatale, proprio perché è finito nel cuore di quell’infernale meccanismo non appena ripartito: il motorino d'aspirazione della torre fatto di ingranaggi. Bacino e gambe sono stati falciati. 

Sul posto è intervenuta l'ambulanza e l'elisoccorso da Torrette, che ha poi stabilizzato e trasportato d'urgenza l’anziano all’ospedale regionale. E lì che i medici specialisti gli hanno salvato la vita, con due operazioni chirurgiche durate tutta la notte. Il primo intervento a cui è stato sottoposto è stato quello dell’equipe ortopedica che, diretta dalla dottoressa Alessandra Maresca, gli ha ridotto le fratture a femore e tibia, poi, in un secondo momento, sono state trattate le diverse lesioni presenti sulle gambe e cosce. Ma è stata solo la prima fase in cui i chirurghi ortopedici hanno affrontato le fasi più urgenti perché, è certo, l’uomo dovrà sottoporti ad altre operazioni più avanti. Sempre nella notte poi è stato sottoposto anche ad una seconda operazione, questa volta da parte del team medico costituito dai chirurghi urologi Massimo Polito e Angelo Antezza, che hanno salvaguardato la funzionalità dell’organo genitale. 

Ad oggi la prognosi del 75enne non è ancora stata sciolta, ma grazie al lavoro di squadra interdisciplinare dei reparti di Ortopedia e Urologia dell’azienda sanitaria Ospedali Riuniti di Ancona, l’uomo è fuori pericolo di vita. 

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