Impianti sportivi, per i bandi di gestione il Comune attende i suggerimenti delle società

Tempi stretti per la presentazione delle offerte per gestire stadi, palasport e palestre cittadine. Risparmio energetico, la metà dei tagli in bolletta andrà ai gestori

L'unione fa la forza. Lo si dice da tempo ma l'adagio, considerando la frammentazione che vive lo sport falconarese, sembra non essere stato mai preso in considerazione da presidenti e dirigenti. Far superare la logica delle divisioni e unire gli sforzi per gestire al meglio gli impianti sportivi sembra ora essere diventato l'orientamento del Comune che, nei nuovi bandi di gestione degli impianti sportivi, prevede un maggior punteggio per quanti faranno gruppo. Gli indirizzi - i bandi non sono ancora stati emanati - sono stati illustrati alle società ieri (giovedì 7) nel corso di una riunione al Castello. Una riedizione della Consulta dello Sport, a tre anni dalla sua ultima convocazione, come chiesto dal consigliere dem Alessandro Giacchetta. Tutti sono stati invitati a fornire ulteriori suggerimenti entro mercoledì prossimo (13 luglio) quando la giunta delibererà sul punto. Sarà poi una commissione tecnica interna a definire punteggi e specifiche. In ballo ci sono le gestioni di tutti gli impianti cittadini: gli stadi Roccheggiani, Fioretti, Amadio, Neri, i palasport Badiali e Liuti e, anche se queste seguiranno un iter agevolato, le palestre Alighieri, Lombardi, Zambelli, Moro e via Repubblica.

Tariffe e orari resteranno in capo al Comune. Chi si aggiudicherà l'impianto avrà un contributo comunale a fronte della responsabilità di custodia e manutenzione ordinaria. Eventuali spese di investimento previste e inserite nella domanda comporteranno un punteggio aggiuntivo. Punti in più anche se la società partecipante si occupa di servizi socio ricreativi in favore di disabili, anziani, giovani. Tra le novità, la possibilità di avere contributi ulteriori rispetto al risparmio energetico conseguito rispetto all'anno precedente. Nel concreto. Le utenze delle strutture sono a nome del gestore ma rimborsate di volta in volta dal Comune. Se il primo riesce a spendere meno per luce o riscaldamento (attraverso maggiore attenzione, con una compagnia elettrica più conveniente o addirittura intervenendo in prima persona sugli infissi e altri accorgimenti), il risparmio che ne consegue sarà diviso al 50%. «Anche il regolamento regionale chiedono alle società di consorziarsi e di privilegiare quelle che hanno più iscritti - spiega l'assessore allo Sport, Clemente Rossi - Ce ne sono alcune troppo piccole? Faccio l'esempio della pallavolo. E' lo sport più praticato a Falconara. Se le società si mettessero insieme potrebbero gestire qualsiasi tipo di impianto». Una volta pubblicato il bando, che sarà pubblicato sul sito del Comune e affisso all'albo pretorio, le società dovranno dunque presentare la loro offerta. Verosimilmente entro la fine di luglio.

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