Impianti sportivi, mini bando pubblico per il Roccheggiani

Il principale stadio cittadino sarà al centro di una gara traghetto per arrivare ai veri bandi alla fine di ottobre. Falco 1919 fuori: non ha 6 mesi di anzianità nell'albo comunale

Ancora pochi giorni per la scadenza delle gestioni, da parte delle società, degli impianti sportivi cittadini ma i nuovi bandi si faranno attendere fino al 31 ottobre. Tutti meno quello dello stadio Roccheggiani. Abbandonato dalla Falconarese, affidato per il mese di agosto alla nuova Falco 1919, il principale stadio cittadino sarà oggetto di una mini gara traghetto per coprire i mesi di settembre e ottobre in attesa dei bandi ufficiali. Stando ai requisiti di ammissione, tuttavia, la Falco 1919 è esclusa in partenza. Il mini bando prevede infatti un'anzianità di iscrizione nell'albo comunale delle associazioni di almeno 6 mesi. La Falco 1919 si è iscritta solo a maggio. Gli altri requisiti? Essere in regola con le assicurazioni, non avere debiti con il Comune e non avere volontari over 65. 

L'avviso pubblico per inviare in Comune una manifestazione di interesse scadrà martedì 30 agosto. Per il giorno successivo si saprà il nome del traghettatore tra Olimpia Falconara e Fc Falconara, le altre due squadre, fatta fuori la Falco 1919, interessate. Difficile trovare un outsider tra questo trio visto che le altre realtà calcistiche cittadine sono lanciate su altre strutture (Palombina Vecchia al Neri e Castelfrettese al Fioretti). Ma difficile anche capire se le rimaste avranno i requisiti idonei. Soprattutto se si considera un altro punto del bando. Quello cioè che prescrive di aver maturato esperienza nella gestione di una struttura sportiva. Il Comune si è comunque riservato il diritto di non assegnare l'affidamento se nessuno è in regola. A quel punto potrebbe entrare una nuova procedura in emergenza. 

Gestione fino a fine ottobre. Poi, tutte a gara secondo gli indirizzi stabiliti dalla giunta comunale e in linea con il nuovo codice degli appalti, dettato dall'Autorità Anticorruzione di Raffaele Cantone. «C'è stato un aggravio di lavoro – spiega Rossi facendo riferimento alla nuova norma – dovuto a cause esterne. Trovo linerare che si passi a proroga in attesa dei nuovi bandi. Prorogare per un anno? Penso che la gestione sia un onere delle società a beneficio di tutta la comunità, non un contributo statale per portare avanti l'attività sportiva. Il gestore è agevolato nell'utilizzo, può organizzare eventi extra e reperire nuovi sponsor. Il contributo comunale serve per gestire la struttura, non ad altri scopi».

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