Alessandra spalanca il cuore dell' ospedale: «Alzate la testa e prendete i nostri abbracci»

La prima giornata degli abbracci gratis non è solo un semplice messaggio

Il dg Michele Caporossi tra volontari e infermieri

ANCONA - Se il prossimo 11 febbraio entrerete nella hall dell'ospedale di Torrette e alcune persone vestite di rosso correranno ad abbracciarvi non stupitevi. Con il gesto d'amicizia per eccellenza, vorranno solo dirvi che «Andrà tutto bene» senza chiedere nulla in cambio. La prima "giornata degli abbracci gratis" è stata presentata dal dg dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi, dalla presidente della Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona Marisa Carnevali e dall'ideatrice dell'iniziativa, l'infermiera Alessandra Pignocchi. Non solo messaggi: le felpe rosse indossate dai volontari verranno donate ai bisognosi di "Un tetto per tutti", "La tenda di Abramo" e dell'associazione "Ribò" di Falconara. «Questa iniziativa è nata in una notte qualunque, una di quelle dove metto sulla bilancia la professione che ho scelto e la persona che ho deciso di essere- racconta Alessandra Pignocchi- l’abbraccio smuove endorfine e diminuisce lo stress, ne basta uno per rendere la persona migliore. Il vero scopo della giornata però è legato alle tante persone che alle 8 del mattino camminano a testa bassa per paura di quello che può vedere alzandola- prosegue Alessandra- gente che si fa tante domande ma che vuole una sola risposta: “Andrà tutto bene”».

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Ideata negli Stati Uniti negli anni ’80, la giornata degli abbracci gratis viene portata avanti nelle strade e nelle piazze. Da quest’anno però la location sarà anche l’ospedale regionale di Ancona: «Qui c’è bisogno di dare certezza e in un abbraccio si possono trovare» conclude l’infermiera. La mattina dell’11 febbraio, in occasione della giornata mondiale del malato, i volontari accoglieranno le persone nei due ingressi dell’ospedale. Offriranno il loro abbraccio e tutto ciò che chiederanno e riceverne uno. «Abbiamo voluto rivoluzionare il concetto dell’abbraccio, che deve rappresentare l’apertura dell’ospedale a chi entra per ricevere cure» ha spiegato Marisa Carnevali. L’iniziativa, per Michele Caporossi, è l’incarnazione del motto delle “tre g”: «Gentile, generoso e geniale. E’ questo l’ospedale che vogliamo- ha detto il direttore- non ce la tiriamo più, non facciamo cadere dall’alto quello che sappiamo fare ma viviamo in un rapporto alla pari con chi si rivolge a noi». Antonello Maraldo, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedali Riuniti, si è rivolto personalmente alla Pignocchi: «Questo è un valore aggiunto a tutto quello che fai, se hai coinvolto così tante persone è perché hai acceso una scintilla». 
 

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