Coltello in faccia ai poliziotti per svaligiare una villetta: arriva la condanna

Il giudice non ha fatto sconti al 23enne che tentò il furto ma fu scoperto da una residente

La polizia nella villa saccheggiata

Tre anni di reclusione per aver tentato di svaligiare una villetta a Palombina. E’ la condanna inflitta al 23enne tunisino che lo scorso 14 gennaio fu arrestato dalla polizia, dopo essere stato scoperto da una vicina mentre si intrufolava nell’abitazione sulla Flaminia di proprietà di un 53enne anconetano. 

Il ladruncolo era entrato in azione al mattino. Prima era passato al bar per farsi una coca cola, poi si era introdotto nella villetta, forzando una finestra al pianterreno. Le Volanti erano arrivate in pochi minuti, sbarrandogli la strada. Il giovane nordafricano aveva tentato la fuga, ma quando si era trovato davanti gli agenti, ad uno aveva lanciato un borsello con dentro una telecamera che stava per rubare (insieme a un bracciale d’oro e un orologio, abbandonati sul posto), a un altro aveva mostrato un coltello, sferrando poi calci e pugni. Nella colluttazione, un agente era rimasto lievemente ferito a un braccio. Una volta disarmato, il 23enne era stato portato in carcere anche con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo la richiesta di rito abbreviato, presentata dall’avvocato Simone Matraxia, il ladro - sempre in carcere dal giorno dell’arresto - è stato condannato a tre anni di reclusione

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