Sono tornati, terrore in una villetta: i ladri rubano anche una pistola e ora sono armati

E’ ricominciato l’inseguimento delle forze dell’ordine per fermare le batterie di ladri che, puntualmente tra ottobre e novembre, iniziano a fare razzia nelle case degli anconetani

Foto di repertorio

Puntuali come un orologio, come quelli che di solito arraffano nelle camere da letto delle loro vittime. Le giornate si sono accorciate. Durante il pomeriggio, il buio in città cala molto prima rispetto l’estate e così è arrivata l'ora dei ladri: possono agire indisturbati, muovendosi nell’ombra, tra le case da svaligiare. Poco importa se dentro ci siano i proprietari. A loro bastano pochi minuti per arrampicarsi come gatti ai piani superiori delle palazzine, entrare praticando un forellino nelle finestre, intrufolarsi nelle stanze dove sanno di trovare gioielli e contanti. Se ne sono già andati via quando il residente, nell’altra stanza, sente un rumore provenire dall’altra parte di casa o inizia ad avere la percezione di non essere solo in casa. Il copione si ripete da anni ad Ancona, dove ormai, soprattutto in questo periodo dell’anno, i furti in appartamento sono la regola e non più l’eccezione

Ladri in casa mente loro cenano

Dunque sono tornati i ladri. Le prime vittime dell’autunno 2019 sono due coniugi di 70 anni. Ieri sera stavano cenando al primo piano della loro villetta a Montacuto, quando hanno sentito un rumore provenire dall’esterno, al piano superiore. Sono andati al secondo piano per controllare ed ecco l’amara sorpresa: hanno trovato la finestra della stanza degli ospiti spalancata e la camera da letto a soqquadro. I ladri avevano portato via tutto: oro, gioielli, medaglie, bracciali, collane, orologi, anelli, stando anche attenti a non prendere la bigiotteria di minor valore. Poi hanno anche forzato un cassetto, dove il proprietario teneva regolarmente una pistola. Così ora i banditi, che hanno iniziato dal quartiere già martoriato dai furti negli anni passati, sono armati di pistola carica e con a disposizione 40 proiettili, che erano riposti in una scatoletta che era vicino l’arma. I ladri sono entrati praticando un foro nella finestra di un balcone al primo piano (foto in basso), mandando a vuoto la serratura e sono fuggiti passando dallo stesso balcone, che avevano scavalcato poco prima per entrare. Nella fuga hanno spaccato l’infisso in metallo di una veranda della balconata al piano inferiore. E’ stato forse quello il momento in cui i due 70enni si sono resi conto di come qualcosa non adasse. Ma ormai i loro aguzzini erano in fuga per i campi. La donna, affacciatasi dal balcone, ha anche visto la sagoma di un uomo incappucciato in strada, in lontananza. In un secondo era già scomparsa nel buio delle campagne anconetane. 

Le vittime terrorizzate

Quando i due anziani si sono resi conto di essere stati derubati in casa propria, hanno subito chiamato i carabinieri. «Aiuto! I ladri ci hanno portato via tutto» ha detto la donna terrorizzata al 113. Immediato l’arrivo sul posto dei carabinieri, intervenuti con 2 pattuglie, una del Nucleo Radiomobile e una della stazione del Poggio. Saranno loro ad indagare per cercare quanto prima di identificare i responsabili di un colpo da almeno 10mila euro, messo a segno nel cuore della frazione a sud del capoluogo. Ci risiamo. E’ ricominciato l’inseguimento delle forze dell’ordine per fermare le batterie di ladri che, puntualmente tra ottobre e novembre, iniziano a fare razzia nelle case degli anconetani.

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