Tentato furto in casa, ladre arrestate: avevano già saccheggiato le case del terremoto

Più di 80 alias e tra quei precedenti, anche l’arresto nel novembre 2017 dopo essere state sorprese a rubare nelle case terremotate nel maceratese durante un servizio antisciacallaggio

Foto di repertorio

Tentano di entrare in un appartamento ma il proprietario, che era in casa, chiama subito il 112 e i carabinieri arrestano due donne. E’ quanto accaduto ieri sera nel centro di Ancona, precisamente lungo corso Amendola dove, intorno alle 20, due donne croate di origini rom hanno forzato il portone di una palazzina con una placca metallica per poi citofonare gli interni, per capire in quali appartamenti potessero colpire. Tanto che alcuni residenti hanno anche risposto, trovandosi davanti le due giovanissime, 19 e 36 anni entrambe incinte, che hanno dichiarato di essere impiegate dell’Enel e di essere lì per effettuare un controllo. Alla fine le due avrebbero agito. Hanno suonato la porta di un interno senza avere risposta. L’appartamento era vuoto dunque e così hanno cominciato ad armeggiare con la l’apposita placca. Peccato che in realtà l'inquilino fosse in casa. Non aveva risposto perché era in bagno. E così è partita la chiamata al 112 per il tempestivo intervento della pattuglia di Carabinieri nel Nucleo Operativo Radiomobile (NORM) di Ancona, che ha sorpreso le due croate mentre tentavano di andarsene. 

I militari le hanno arrestate in flagranza, ottenendo dal Gip la misura cautelare dei domiciliari. Le accuse? Tentato furto in appartamento, resistenza a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso. Infatti le due donne, residenti a Torino e di passaggio ad Ancona con un camper, avevano torce, guanti, barre di metallo e tutto il necessario per compiere furti. E di raid negli appartamenti avrebbero esperienza visto che i carabinieri dorici hanno accertato come le giovani rom, non solo fossero già note alle forze di polizia per una lunga lista di precedenti, ma anche perché sarebbero presenti nelle banche dati del Ministero con almeno 80 alias diversi. Tra quei precedenti, anche l’arresto nel novembre 2017 dopo essere state sorprese a rubare nelle case terremotate nel maceratese durante un servizio antisciacallaggio della Polizia. Tutte informazioni in mano agli inquirenti che lunedì mattina accompagneranno le due ladre davanti al giudice per l'udienza di convalida dell'arresto. 

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