Niente patrono per i medici di famiglia non anconetani: «La festa? C’è solo San Ciriaco»

La decisione è stata presa dal comitato paritetico tra azienda sanitaria e camici bianchi dell’Area Vasta 2 dopo l’indirizzo dell’Asur regionale di uniformare le date

I medici di base osimani, il prossimo 18 settembre, non festeggeranno San Giuseppe da Copertino. Quelli di Falconara andranno al lavoro l’8 maggio, giorno della Madonna del Rosario. Quelli di Camerano e di Ostra Vetere non potranno festeggiare il loro San Giovanni Battista mentre i colleghi fabrianesi, invece, sì. Santi di Serie A e santi di Serie B, niente patrono e niente processione per la stragrande maggioranza dei medici dell’Area Vasta 2. Il tutto nasce da una decisione dell’Asur regionale di uniformare sul territorio una festività, giocoforza, a macchia di leopardo a seconda di tradizioni secolari. Inizialmente l’idea pareva addirittura quella di eliminare del tutto la festività ma poi la categoria si è opposta. 

Successivamente la palla è passata al Comitato regionale della medicina generale, organo paritetico composto dall’azienda sanitaria e da camici bianchi, che ha girato la competenza ai vari territori. Di qui, il compromesso che però scontenta parecchi coinvolti. Nei quattro distretti dell’Area Vasta 2 (Ancona, Jesi, Senigallia e Fabriano) la festività per i medici di base - ma anche per i pediatri - sarà uniformata per tutti sulla base della ricorrenza del Comune principale. Ovvero: il 4 maggio per Ancona e Senigallia (San Ciriaco e San Paolino, stesso giorno), il 22 settembre con San Settimio a Jesi e il 24 giugno per San Giovanni Battista a Fabriano. Senza i medici di base saranno attivati i servizi di guardia medica, operativi, nel caso dei distretti di Ancona e Senigallia, sia venerdì 3 maggio (dalle 10 alle 20) che il 4 (dalle 8 alle 20).
 

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