Si fingevano consulenti del lavoro: denunciate due persone

Anche le ditte da loro "assistite" sono state multate dai carabinieri, perché buona parte della documentazione di lavoro fornita dai truffatori non era stata correttamente redatta e tenuta

La Direzione Provinciale del Lavoro di Ancona e i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno smascherato e deferito alla Procura della Repubblica due persone, per aver esercitato abusivamente la professione di consulente del lavoro e per falsità materiale commessa da privati.

Si tratta di V.N.G., 63enne di Rieti, e C.C., 48enne di Ancona, che spacciandosi per consulenti del lavoro regolarmente abilitati e iscritti al relativo albo, curavano per conto di ignari imprenditori e dietro cospicuo compenso, gli adempimenti in materia lavoristica dalle assunzioni ai licenziamenti, dal pagamento di contributi previdenziali ai relativi adempimenti fiscali.

Oltre alle due denunce, i militari del NIL, hanno dovuto contestare sanzioni amministrative anche a carico delle ditte che si erano affidate agli pseudo-consulenti, perché buona parte della documentazione di lavoro non era stata correttamente redatta e tenuta.

“Rivolgersi a persone non abilitate all’esercizio della consulenza del lavoro – ha dichiarato il Maresciallo Petrozzi, Comandante del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Ancona – spesso comporta sanzioni anche a carico delle aziende e delle imprese che ingenuamente demandano a pseudo- professionisti la cura dei diversi adempimenti in materia di lavoro e previdenziale, per cui per evitare amare sorprese come queste, nei casi  dubbi è sempre consigliabile consultare gli Ordini professionali dei consulenti del lavoro Provinciali”.
 

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