Impianti sportivi, gestioni prorogate fino a fine stagione

La giunta opta per la continuità: nuovi bandi a giugno. Rossi: «Possibilità di prolungare a fronte di investimenti privati». Federici, Pd: «Tutelare sport minori»

Gli impianti sportivi saranno gestiti dagli attuali concessionari per tutta la stagione agonistica in corso. Un sospiro di sollievo per le società sportive - tutte con gestione in a fine ottobre - che avrebbero dovuto riprendere carta e penna per tentare di mantenere l'onore delle strutture ma anche i benefit che ne derivano. Primo tra tutti, fino al 70% del monte ore a utilizzo gratuito. Una mancata spesa ben più preziosa rispetto al contributo comunale che solitamente si dissolve per le spese di manutenzione ordinaria, di pulizia e di custodia del bene. Programmazione salva, dunque. E lavoro che prosegue al Castello tra uffici tecnici e stanze politiche. «Per non interrompere l'attività - ha detto l'assessore allo Sport, Clemente Rossi - abbiano pensato di prorogare fino a fine stagione agonistica. Nel frattempo si lavorerà al bando ma devo far rilevare che il regolamento comunale sugli affidamenti va in contraddizione con quello regionale. Dovremo lavorare per l'adeguamento. A livello Coni e federale si va verso una gestione delle società stesso ma questo significherebbe lasciar loro anche la decisione sulle tariffe e sugli orari. A Falconara questi restano in capo al Comune». Tra le ipotesi da discutere anche la possibilità di prolungare gli anni di affidamento a fronte di un progetto di investimento sulla struttura. «Si pensi anche alle esigenze degli sport minori - avverte dal Pd, il capogruppo Franco Federici - Chi fa investimenti ha questa possibilità ma dobbiamo pensare anche alle società che non si possono permettere queste iniziative». I nuovi bandi dovrebbero vedere la luce entro i primi mesi del 2017, con gare da completare per giugno.

Notizie che arrivano dalla Commissione Sport. Dove si è parlato anche di pendenze e situazioni da risolvere. Al Roccheggiani, ad esempio, ci sono tre locali in precedenza in uso alla Falconarese. Società fantasma. Sulla carta e è ancora attiva ma non si è iscritta al campionato di Terza Categoria, non ha giocatori e ogni tentativo di comunicare con i responsabili, da parte del Comune, non è andato a buon fine. "Uno era la sede sociale - ha spiegato ai consiglieri Alberto Brunetti, dirigente del settore - uno era utilizzato dal custode e ora è preso dall'Fc Falconara mentre un terzo era stato preso impropriamente come lavanderia personale». Stando a quanto emerso in commissione la lavanderia doveva essere a disposizione di tutte le squadre che si allenano al Roccheggiani ma per consuetudine veniva utilizzato solo dalla Falconarese. Il Comune di recente ha sostituito la chiave. La sede dei biancoverdi sarà libera a fine dicembre previa disdetta che sarà inviata al legale rappresentante, cui spetta la rimozione della mobilia e del pulmino rimasto parcheggiato nell'area tribune. Sempre al Roccheggiani occorrono nuovi tappetoni per il salto in alto. Il Comune si è attivato per l'acquisto ma, avverte il presidente di Commissione Luca Cappanera «penso che si dovrà rivedere il piano degli investimenti dopo aver verificato quali sono le priorità. Intanto mi impegno a convocare Consulta delle società sportive per ascoltare le sentire esigenze. Poi, in Commissione, troveremo la quadra sulle linee guida dei bandi». Altra spesa da sostenere, su richiesta del democrat Alessandro Giacchetta, quella relativa al tetto della piscina comunale.

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