«Voglio andare a Poggioreale». Niente "regalo" per il pusher evaso: andrà a Montacuto

Il 32enne aveva rotto il braccialetto elettronico per tornare nel carcere di Napoli: «Almeno lì posso allenarmi in palestra». La Corte d'Appello non l'ha accontentato

Foto di repertorio

Era evaso dai domiciliari perché voleva tornare tutti i costi nel carcere di Napoli, ma non è stato accontentato: la sesta sezione penale della Corte d’Appello di Napoli ha disposto l’immediato collocamento del detenuto presso «la struttura carceraria più vicina».

E allora, niente Poggioreale: per il pusher 32enne evaso lo scorso 8 gennaio dall’abitazione della cognata, dopo aver rotto il braccialetto elettronico, e catturato qualche ora dopo dai carabinieri di Falconara, si aprono le porte del carcere di Montacuto.

La Corte d’Appello non ha tenuto conto delle “aspirazioni” del detenuto che adesso, in cella, attenderà l’esito dei procedimenti aperti a suo carico, tra cui quello generato dalla sua evasione. «Voglio tornare a Poggioreale, almeno lì posso allenarmi e vedere i miei familiari», aveva riferito dopo l’arresto dei carabinieri che l’avevano rintracciato in un B&B di Civitanova con in tasca il biglietto del pullman per Napoli, dove avrebbe voluto consegnarsi davanti al carcere.  

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