Come reagire all'emergenza, Protezione Civile in azione per coinvolgere le popolazioni colpite

L’esercitazione prosegue con un aggravamento delle condizioni climatiche con allerta rossa che richiederà l’attivazione del piano di emergenza delle scuole per rischio alluvione

Foto ri repertorio

Domani a Senigallia e a San Benedetto del Tronto verrà effettuata la prima azione dimostrativa del progetto Life Primes nato per prevenire il rischio alluvioni rendendo le popolazioni coinvolte in grado di reagire all’emergenza. “Si tratta – dice l’assessore Angelo Sciapichetti - di una vera e propria esercitazione di protezione civile che coinvolgerà molte componenti del sistema di Protezione civile: il Servizio Protezione civile della Regione Marche, i comuni di Senigallia e San Benedetto del Tronto, il Servizio sanitario, le Organizzazioni di volontariato nonché due Istituti comprensivi scolastici. E’ un progetto innovativo al servizio delle comunità locali, finanziato da 2,3 milioni di euro di cui il 45% a carico dell’Unione europea (1,085 milioni), di durata triennale, che vede collaborare tre Regioni: Emilia Romagna, Marche e Abruzzo, insieme all’Università Politecnica delle Marche“. Domani in contemporanea nelle due città marchigiane verrà simulata una criticità idrogeologica con avviso di allerta arancione da parte del Centro Funzionale Multirischi della Protezione civile della Regione Marche. I Comuni apriranno i Centri operativi comunali di coordinamento, verranno testati i sistemi di avviso da parte della Sala operativa regionale di Protezione civile, SOUP, provate le procedure di attivazione delle funzioni comunali addette alle emergenze, interessati i volontari di zona che simuleranno i controlli degli argini dei fiumi.

L’esercitazione prosegue con un aggravamento delle condizioni climatiche con allerta rossa che richiederà l’attivazione del piano di emergenza delle scuole per rischio alluvione: l’Istituto comprensivo Belardi a Senigallia e l’Istituto comprensivo statale sud di San Benedetto del Tronto, porteranno in sicurezza i ragazzi ai piani superiori di ogni plesso. In questo caso verranno testate anche le comunicazioni di emergenza tra il Comune e la scuola e tra scuola e genitori: verrà infatti prodotta un’informativa sullo stato dell’attuazione del piano di emergenza. L’importanza di provare queste procedure sta nella necessità di rendere la comunità resiliente e consapevole, evitando comportamenti istintivi e non funzionali in caso di emergenza. L’azione dimostrativa viene dopo un lungo percorso di tre anni svolto con San Benedetto e Senigallia. L’aggiornamento dei piani di protezione civile comunali, con particolare riferimento al rischio idrogeologico, la formazione e informazione alla popolazione attraverso workshop, tutorial e attività on line, sono state le attività coordinate a livello locale. Una particolare attenzione è stata rivolta alle scuole con formazione frontale in aula e attività teatrali per docenti, alunni e genitori. L’iniziativa è utile anche per incrementare il dialogo e la collaborazione del sistema necessari per rispondere adeguatamente alla richiesta di sicurezza dei cittadini in caso di calamità. I risultati di Primes sono stati presentati a Bruxelles, in occasione degli Open days di Life e all’Annual global forum on urban resilience & adaptation di Bonn e hanno riscosso un importante successo, “a conferma che il sistema di protezione civile della Regione Marche è in prima linea per l’attività di prevenzione” conclude l’assessore.

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