La camera del residence come un covo dello spaccio: in 3 sorpresi con 4 etti di eroina

Il "corriere" era una donna, arrestata con due pusher dai carabinieri: la droga avrebbe fruttato oltre 50.000 euro

La droga e i soldi sequestrati

Spaccio di eroina, arrestati due tunisini di 46 e 28 anni e una donna quarantenne originaria della Costa d’Avorio. Il blitz è stato condotto dai carabinieri della stazione di Ancona Centro insieme ai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile. 

Il corriere in rosa

Erano passate da poco le 13 di ieri (domenica 7 luglio) quando una pattuglia dei carabinieri in borghese, nei pressi della stazione ferroviaria di Falconara, ha notato la donna africana che si aggirava in modo sospetto. Salita repentinamente su un taxi, è stata pedinata fino al residence Il Gelso, nel comune di Montemarciano, dove è stata vista precipitarsi in un appartamento per poi uscire qualche minuti dopo. La donna è stata fermata e portata nella caserma dei Montemarciano per essere identificata. Nel frattempo, un’altra pattuglia in borghese ha fatto irruzione nell’abitazione e approfittando di una porta-finestra lasciata aperta, i militari si sono arrampicati e sono entrati. Lì hanno sorpreso i due tunisini intenti a confezionare in piccole dosi un ingente quantitativo di eroina. Dopo la perquisizione, i due sono stati condotti in caserma dove hanno trovato la donna ivoriana che, per gli inquirenti, era il “corriere” della droga confezionata dalla coppia di nordafricani e pronta ad essere immessa nel mercato. 

Il blitz 

La perquisizione ha permesso di recuperare 12.485 euro in contanti, suddivisi in vario taglio, dalla borsa della 40enne, oltre a 408 grammi di eroina pura, presente nella stanza, che nel mercato avrebbe fruttato guadagni per almeno 50.000 euro. Il quadro investigativo è apparso chiaro agli investigatori: la donna, che arrivava dalla Campania, avrebbe rifornito i due tunisini della sostanza stupefacente e il denaro trovato in suo possesso si ritiene possa essere parte della somma pattuita per la vendita. I due nordafricani, con precedenti alle loro spalle, avrebbero poi confezionato – come già stavano cominciando a fare – lo stupefacente e provveduto a spacciarlo al minuto nelle piazze di Ancona e provincia. Per i tre, quindi, sono scattate immediatamente le manette e su disposizione della Procura dorica sono stati portati in carcere: la donna è a Villa Fastiggi (Pesaro), gli uomini a Montacuto. I tre dovranno rispondere a vario titolo, davanti al gip che li interrogherà direttamente in carcere, di cessione e detenzione di sostanza stupefacente.

La piaga dell'eroina

Sembrava uno spettro del passato e invece sta tornando a punteggiare drammaticamente le cronache: è l’eroina che, secondo i dati raccolti da alcuni recenti studi, dal 1971 avrebbe causato ben 25.061 morti per overdose. Per anni il consumo di questa sostanza era andato calando, con un processo che sembrava irreversibile. Invece, non solo la cronaca, ma ora anche i numeri ci dicono che siamo di fronte a un pericoloso ritorno: nel 2017, dopo 15 anni di trend in decrescita, le morti per overdose sono salite del 9,7%: su 294 vittime complessive, 148 sono state causate dall’eroina. Secondo l’ultima relazione al Parlamento, nel 2017 i consumatori di eroina sono 285 mila, per un giro di affari da 2,3 miliardi. I dati del 2018 e del 2019  non sono ancora noti, ma la sensazione è che confermino ulteriormente questa tendenza.

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