«La volgarità è out, torniamo ad uno stile raffinato», ecco Elisa Benedicta: fashion blogger anconetana

Sul suo profilo Instagram ha superato i 16mila followers. Lei, anconetana di 27 anni con una laurea in giurisprudenza, ci spiega come la bellezza sia relativa fino ad un certo punto

Elisa Benedicta Baldini

Troppo spesso la moda ci presenta modelli provocanti e disordinati, per cui avere stile significa avere tagli di capelli o indossare abiti sfacciati che rimandino ad un’idea di trasgressione di pura apparenza. Fino ad arrivare alla volgarità. Ebbene forse sarebbe ora di fare un passo indietro, o meglio in avanti, ritrovando uno stile elegante, bello, fine, raffinato e, perché no, anche classico. Dunque out quelle mega felpe con teschi, parolacce, immagini dissacranti o scritte iperboliche, via quelle scarpe sportive enormi che trasformano la camminata di un ragazzo in quella di un syborg del futuro, andiamo oltre i tagli di capelli dalle rasature insolenti per tornare ad uno stile raffinato ed elegante. E’ questa la missione di Elisa Benedicta Baldini, fashion blogger anconetana che sul suo profilo Instagram di recente ha sfondato il tetto dei 16mila followers e sta per toccare quota 17mila. Lei, anconetana di 27 anni con una laurea in giurisprudenza, ci spiega subito una cosa: la bellezza è relativa fino ad un certo punto.

Ma che cos'è il bello? «Nelle mie foto cerco di mettere di tutto, dal vestito, all’oggetto particolare, dal bel ristorante che consiglio a chi mi segue fino alla vetrina di cui mi innamoro passeggiando - ci spiega Elisa - Insomma tutto quello che reputo bello perché la bellezza è relativa sì, ma fino ad un certo punto. C’é un bello oggettivo rappresentato da un’idea di pulizia, di decoro, che risponde a determinati canoni standard per cui quel posto, quel paesaggio o quell'oggetto sono belli, dopo di che possono non rispondere al gusto di tutti, ma quello è un altro discorso». Lei di “bello” se ne intende visto che in città è la fashion blogger più seguita in assoluto. La sua naturale capacità di trovare quell'eleganza e riprodurla al pubblico l'ha portata ad allacciare collaborazioni con importanti marche di abbigliamento e bigiotteria. A quale scopo? Fare foto, selfie e recensioni di qualsiasi cosa, borse, scarpe, oggettistica per dare loro visibilità attraverso il suo canale in cambio di prodotti. Insomma la Chiara Ferragni di Ancona. «Alcuni amici per prendermi in giro mi chiamano Chiara» ci dice sorridendo Elisa. Le prime collaborazioni un anno e mezzo fa circa quando una nota firma di abbigliamento le regalò scarpe e borse in cambio di foto Instagram. Usando i giusti hashtag e tag, la blogger dorica riceve sempre un diluvio di “mi piace” e apprezzamenti da tutto il mondo social. Di recente si é recata in un negozio di Rimini per comprare un paio di scarpe, l’hanno riconosciuta e le hanno regalato un secondo paio di calzature con la promessa che le avrebbe lanciate sul suo profilo Instagram. Un impegno nato quasi per gioco, da quando 2 anni e mezzo fa aveva cominciato a recensire su internet le stoffe vendute dal padre, titolare di un’azienda di tessuti. «Ho iniziato condividendo su Facebook quegli articoli di blog, via via mi è piaciuto sempre di più l’idea di parlare di un certo stile che oggi manca sempre di più, soprattutto tra i giovani e mi sono data alle foto». Così ha cominciato con un banale selfie. Il risultato? Un successo e già alla seconda foto aveva guadagnato migliaia di seguaci. Oggi pubblica diverse foto al giorno, scrive, risponde ai fan  e tiene sempre occhi e orecchie tese sul mondo della moda. Insomma un vero lavoro. «Potrebbe anche diventarlo ma io non sono solo stile e frivolezza, mi sono appena laureata e devo capire che strada prendere, ma sono certa di voler investire sul mio futuro professionale per cui se devo spendere soldi ed energie sarà per diventare avvocato o giornalista che sono le mie aspirazioni, non per fare la blogger. Anche perché non ho mai preso una lira e ho anche rifiutato compensi perché i prodotti offerti non mi piacevano. Non sono una mercenaria».

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Un post condiviso da Elisa Benedicta (@elisabenedicta) in data:

Ogni giorno attraverso il suo blog, ma soprattutto il suo profilo Instagram, Elisa ricerca immagini che per lei rappresentano quel bello che può essere più o meno sobrio: fatto di firme o abiti presi al mercato, fatto di lustrini e pailettes, colori sgargianti o tinte uniche e fredde. Ma che tende sempre al raffinato e mai al pacchiano. E poi certo, ognuno crei il proprio stile, ma se si indossano pantaloni strappati dalla coscia alla caviglia o una maglia con decine di buchi manco si fosse appena scampati da un attentato a colpi di mitra, non si pretenda di dare un’immagine di bellezza. Ma non è forse la moda questa? «Sì nella moda c'è di tutto ma si ha stile se si ha eleganza e sei elegante se non sei volgare. Oggi invece la volgarità è all’ordine del giorno: tutti sopra le righe, mentre io credo si debba tornare ad una certa classe, che non significa vestirsi con abiti classici se no diventeremmo tutti dei manichini dei tempi andati, significa abbinare i capi in mododa sentirsi sempre eleganti». Dunque uscire di casa sempre in modo impeccabile. Ma questa idea dell’eleganza non è spesso una maschera per nascondere insicurezze? «No, io sono davvero così, a me piace apparire ed essere sempre eleganti per trovarmi a mio agio dappertutto. A me fa stare bene e se devo andare a fare una scampagnata c’è sempre un comodo stivaletto che può essere carino da mettere con capi più casual. Ogni volta che esco di casa mi faccio sempre questa domanda: sono pronta ad affrontare qualsiasi evenienza? Sono pronta sia ad incontrare il Papa come all’eventualità di perdermi per i sobborghi della peggior periferia? Se sì, allora sono vestita bene».

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