I bambini hanno preso a calci l'emarginazione, concluso il progetto "EDUcalci"

Il torneo partito lo scorso luglio rientrava in un progetto di riqualificazione dedicato al quartiere. L'iniziativa ha coinvolto numerosi ragazzi che vivono la zona

Il torneo EDUcalci

Due porte, un po' di pulizia e la passione dei ragazzini per il calcio. E’ bastato questo a ridare agli Archi il suo campo sportivo e proprio il “Pacifico Ricci” nel week end ha ospitato la fase finale del torneo “EDUcalci”. La manifestazione sportiva rientra nel progetto con cui la cooperativa sociale “I.R.S. L’Aurora” ha voluto rilanciare il quartiere al di là dei progetti a lungo termine dell’amministrazione comunale. 


Il torneo, iniziato a luglio, ha visto impegnati circa 60 ragazzi e ragazze per 6 squadre formate dai giovani che vivono e animano il quartiere multietnico degli Archi. L’obiettivo era quello di cancellare a suon di gol l’etichetta di un quartiere malfamato e spesso protagonista della cronaca nera. L’atto finale si è svolto proprio lo scorso fine settimana: sabato 15 settembre si sono giocate 6 partite con il clou domenica scorsa. Tra le semifinali e la finalissima Belviso Ricci ha portato una targa con la quale si ricorda l’intitolazione del campo sportivo al padre, Pacifico. Targa che esisteva già, era su una colonnina vicina all’ingresso del parco, ma i vandali l’avevano imbrattata e successivamente è stata rimossa. «Questo momento è stato fatto tra semifinali e finale proprio per spiegare ai bambini che il territorio va curato e questa è anche una loro responsabilità» ha spiegato Margherita Barocci, coordinatrice del progetto. Presente anche l’assessore alla sicurezza e alle manutenzioni Stefano Foresi che ha preso l’impegno di sistemare la targa nell’apposita colonnina di marmo. Poi è stata la volta della finale tra la squadra gialla e la squadra blu (nessun nome, i team prendevano il nome dal colore delle maglie). Proprio tra i blu giocava Laura, l’unica bambina rimasta nel torneo (l’altra ha dovuto rinunciare a causa di un piccolo incidente domestico), ma la vittoria è andata alla squadra gialla. Premio, oltre alle medaglie, un album delle figurine con i volti di tutti i piccoli atleti. Sempre domenica è stata inaugurata una mostra fotografica del torneo con gli scatti di Paolo Zitti e Marco Blasi. In lavorazione c’è un documentario relativo al progetto, firmato dal video maker Francesco Conte. «Pensiamo di portare la mostra nelle scuole, farne un qualcosa di itinerante ma è ancora tutto in fase di studio- ha spiegato la Barocci- la cosa interessante di questo progetto è stata l’aver potuto dimostrare che per riqualificare un territorio e dare ai bambini la possibilità di socializzare, oltre che ai grandi progetti di riqualificazione, occorre l’attenzione alle piccole cose. Basta pulizia, due porte e secchi dell’immondizia». 
 

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