Processi: accusato da un’amica, riconosciuto innocente dopo 5 anni

I fatti risalgono all'aprile del 2007: un professore dell'istituto d'arte di Ancona aveva trovato sulle scale della scuola un borsello, contenente alcune dosi di hashish, eroina e 150 euro

Cinque anni per essere riconosciuto innocente. È la vicenda giudiziaria raccontata dal Messaggero, una storia purtroppo come tante, in un paese afflitto da un’endemica lentezza giudiziaria come l’Italia.
I fatti risalgono all’aprile del 2007: un professore dell’istituto d’arte di Ancona aveva trovato sulle scale della scuola un borsello, contenente alcune dosi di hashish, eroina e 150 euro.

I carabinieri erano arrivati sul posto e avevano rintracciato la proprietaria, una studentessa 16enne all’epoca dei fatti, che si era giustificata dicendo che la droga non era sua e aveva indicato prima un compagno di scuola coetaneo – risultato estraneo – e poi un altro ragazzo, già maggiorenne, dell’hinterland anconetano, che si è vista riconosciuta la sua innocenza solo 5 anni dopo.
 

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