Pusher usuraio con il vizio del gioco d’azzardo, la vittima lo mette in trappola: arrestato

L’acquirente aveva pagato la droga in ritardo per poi scoprire che il venditore pretendeva un’ulteriore somma a tassi usurai. La denuncia ha fatto scatare la trappola

Slot machine (foto d'archivio)

Paga in ritardo la fornitura di 50 grammi di cocaina e il pusher pretende interessi usurai: un extra di 3.600 euro e nel caso l’acquirente non avesse saldato il debito ormai vertiginoso partivano le minacce telefoniche ma anche face to face. «Non hai capito con chi hai a che fare, vedi di portarmi i miei soldi altrimenti finisce male» è solo una delle intimidazioni che il magazziniere maceratese riceveva abitualmente da un 34enne pescarese residente ad Ancona. Il pusher estorsore è finito in manette e si trova ora agli arresti domiciliari. Davanti al giudice che ha convalidato l’arresto ha ammesso le proprie responsabilità spiegano che alla base del suo comportamento c’era la dipendenza dal gioco d’azzardo. 

Il rapporto tra i due andava avanti dal luglio 2017, l’ultima fornitura di cocaina era stata acquistata a dicembre dal magazziniere per un valore di 4.350 euro. A causa di alcune vicissitudini però il magazziniere ha dilazionato il pagamento in tre tranches: 500, 800 e 3.000 euro con la terza rata versata ad aprile. Una volta ultimato il pagamento l’uomo pensava di non avere ulteriori problemi, invece l’incubo è iniziato proprio in quel momento. Il 34enne ha preteso anche l’importo accumulato in interessi, in totale altri 3.600 euro che il magazziniere non riusciva a pagare. Da qui le minacce e il pusher ha anche alluso ad altre persone che a loro volta avrebbero prestato denaro all’indagato: «Questi si chiamano succhiasangue». Dopo l’ultimatum, i due si sarebbero dovuti incontrare nel casolare di un maneggio alla Baraccola.  

A quell’appuntamento c’erano anche i Carabinieri di Senigallia, a cui il magazziniere aveva chiesto aiuto. Prima dell’appostamento i militari avevano  consegnato alla vittima dell’estorsione la somma di 1.000 euro in banconote da 50 euro fotocopiate. Una volta arrivato il 34enne e ultimato lo scambio, è scattato il blitz. Inutile il tentativo dell’uomo di nascondere il malloppo sotto un vaso di plastica.

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